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Ritorno a casa

Tra qualche giorno riporremo anche le vacanze di quest’anno, ma per me questa volta sarà diverso, è la prima volta dopo tanti anni che non ho alcun desiderio di rientrare in città. Di solito i 15 giorni trascorsi in ferie mi vanno troppo larghi, ora dopo quasi due mesi  a Lanzo di Intelvi mi trovo come a casa. Ci siamo trovati così bene che abbiamo confermato la casa per tutto l’anno… é vicina a Milano, é confortevole ed è immersa in una natura bellissima. Le persone  del luogo sono discrete ma cordiali, i bimbi gioiosi e sereni, ci si saluta per strada anche se non ci si conosce, c’è un sorriso per tutti  e ci sono tante cose che mi ricordano gli anni andati e che scaldano il cuore.

Il rientro in città non sarà quindi tramutatico, ho intenzione di godermi dei lunghi fine settimana in settembre e ottobre, il periodo delle noci e delle castagne, il periodo dei colori magici dell’autunno che coloreranno  questa valle di smeraldo.

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Ritrovare la serenità

— è quello che tutti noi cerchiamo dopo periodi difficili, ma sappiamo che non è per nulla facile raggiungerla. Sono anni che attendo di sentirmi in pace con me stessa, di ritrovare un po di serenità dopo tanto dolore e in questi giorni mi sento come non mi sentivo più da tanto tempo.

Non so a che cosa sia dovuta questa serenità interiore, forse al luogo della vacana, al comfort della casetta che abbiamo affittato, alla riscoperta di paesaggi della mia infanzia. o al fatto che dopo oltre 40 anni in cui ci siamo  presi cura di tutti,  ci stiamo fialmente occupando di noi stessi, senza orari, condizionamenti. obblighi.Probabilmente a tutto questo messo insieme.

E’ molto bello riscoprirsi in sintonia, sentirsi liberi di scegliere e decidere la giornata così come viene, senza nessun programma, solo in base al propri desideri ed è questo che noi facciamo. I dintorni sono bellissimi, la natura offre scenari mozzafiato, il paese è adorabile, dobbiamo solo decidere che cosa fare.

Abbiamo con noi Flora, stranamente è tanto tranquilla anche lei ed è proprio lei che ci fornisce l’occasione di scambiare due parole con chi si ferma ad accarezzarla, è diventata la mascotte del paese e noi … i suoi orgogliosi accompagnatori.

Quando la mattina mi preparo una tazza fumante di caffè e me la gusto sul terrazzo, ho davanti a me boschi a perdita d’occhio in un silenzio assordante, poi il suono melodioso delle campana mi fa compagnia e allora mi sento appagata, sento il cuore colmo di felicità e di gratitudine verso il buon Dio.

Questo luogo è prezioso per il nostro benessere, lo è la nostra casetta e noi intendiamo tenercela per  tutto l’anno.Qui abbiamo riscoperto la gioia di vivere semplicemente e ogni volta che potremo torneremo qui per rigenerarci nel fisico e nello spirito.

Lanzo Intelvi - Bosco del Meriggio

Giochi di bimbi

Nel paesino di montagna dove io e mio marito  trascorriamo le vacanze sembra che il tempo si sia fermato, ed è una bella sensazione. Ritornano alla mente le cose di un tempo, tanti ricordi di infanzia, tanta spensieratezza.

Ieri sera nel sul bel piazzale della Chiesa  uno sciame di bambini giocava a nascondino, correvano all’impazzata intorno alla parrocchia per arrivare a “liberarsi” e a liberare tutti gli amici da chi li stava cercando.. Bambini felici che godevano dei pregi di una vacanza semplice e salutare, bimbi che avevano dimenticato in un cassetto i videogiochi e che potevano godere di una libertà tanto rara quanto preziosa in questi nostri giorni.

Per un attimo io e mio marito ci siamo rivisti bambini: la stessa gioiosa allegria, la stessa voglia di libertà e quel sentirsi “i padroni del mondo”, almeno per quello scorcio d’estate…

E’ stato bello ricordare attraverso quei ragazzini scatenati, proprio bello!

Vacanze, pensieri, vicinanze

Un luogo di vacanza “nuovo”, una casa confortevole ma sconosciuta, molto da esplorare ma anche un po’ di nostalgia per la bolgia milanese che si è lasciata alle spalle.

Qui le ore sono segnate dai rintocchi delle campane, un suono maestoso e bellissimo che si diffonde per tutta la valle, il paese, vecchio e nuovo, è adagiato su un pianoro ricco di una folta vegetazione…per ora inespugnabile. Vorrei entrare in questi boschi meravigliosi che costeggio per raggiungere il belvedere, ma non ho ancora trovato una mappa decente che mi indichi gli accessi, domani mi darò da fare, sono certa che Flo vorrebbe proprio fiutare il sottobosco, trovare le orme dei caprioli e inebriarsi di quel profumo particolare di pino. Ieri siamo stati al Pian delle Noci, bellissimo… ma interamente “occupato” ad un vasto campo da golf, una meraviglia per pochi, gli iscritti al golf club.

Appena arrivata ho però avuto un regalo meraviglioso e inaspettato: nel piccolo giardino di casa, nascosti da un cespuglio di more, tre piantine di ciclamino facevano capolino… sognavo di ritrovarli, sono il simbolo del legame profondo tra me e il mio papà, con lui andavo a cercarli da bambina nella stessa valle. Trovarmeli davanti in un luogo insolito ha evocato in me tanti ricordi e una certezza bellissima, la vicinanza costante del mio papà.

Partiamo da questo e forse domani sarà tutto più semplice

Vacanze…

Come ogni anno siamo a ridosso del periodo “vacanze”, ognuno ha le sue aspettative e dopo un anno di lavoro sono tutte legittime. Spesso però non riusciamo a staccare e ci portiamo con noi anche i pensieri e le pene che vorremmo fuggire ma che puntualmente ci seguono… anche in vacanza. Sono anni ormai che non passo una vancanza serena, negli scorsi anni i gravi problemi di salute del mio papà mi facevano partire con tanta angoscia e non riuscivo a rimanere lontana che per brevissimi periodi, lo scorso anno siamo stati a Salisburgo per una settimana, città bellissima e amichevole e poi siamo andati a visitare il campo di stermino di Mauthausen proprio per rendere omaggio al mio papà che se ne era andato l’anno prima. E’ stata una piccola vacanza dalle forti emozioni, non la potrò mai dimenticare. Quest’anno abbiamo preso una casa per due mesi in Val d’Intelvi, una valle verdissima e con i sapori della mia infanzia, saremo io e mio marito da soli, i figli faranno altre scelte, sarà una occasione per ricominciare a pensare in due dopo tanti anni in cui “i due” si erano smarriti per pensare a tutti gli altri. Vorrei solo un pochino di riposo e di serenità, dimenticavo avremo con noi la cagnolona, sarà lei lo stimolo per lunghe passeggiate nei boschi dalle alte felci.

Foglia di felce gigante

Foglia di felce gigante

Scriverò anche dalla montagna, ho com me il fido notebook…. ma per ora buone vacanze a tutti.

Dimenticavo, ho invitato tante amiche e amici, forse verrano e forse no, io aspetto tutti a braccia aperte.

I luoghi dell’infanzia

Oggi sono tornata nel  luogo dove ero solita trascorrere le vacanze estive con la mia nonna, la valle è laterale al lago di Como e si protende dolcemente verso la Svizzera, in alto, dall’ultimo paese,  si possono ammirare sia il Lario che il lago di Lugano, uno spettacolo.  A distanza di cinquant’anni ho trovato molte cose che mi erano  famigliari, come se il tempo si fosse fermato.. certo è  tutto più piccolo,  naturale che sia così,  io a quell’epoca vedevo il mondo con gli occhi di una bimba. In quel piccolo paese ho trascorso le vancanze più belle dalla mia infanzia, per quattro anni mi sono goduta la natura e la libertà. Mentre guardavo il muretto che costeggiava la mia vecchia casa vedevo ancora  i  miei compagni di giochi, molti di loro abitavano come me a Milano, altri vivevano li. Non c’erano pericoli allora e la nonna mi consentiva di giocare in allegria e serenità, ricordo la durata interminabile delle giocate a nascondino, i salti spericolati nella cascina per “schiacciare il fieno”, le indigestioni di frutta.. quasi sempre acerba, le nocciole e le noci staccate dalla pianta e le mani tutte marroni, e poi  “le prove di abilità” per vedere chi salvata più in alto. Ogni tanto la nonna mi faceva indossare un vestitino bianco a pallini blu,  ce l’ho ancora davanti agli occhi, quello era il segnale che stavano arrivando i miei genitori. Allora mi mettevo in piedi  sul muricciolo  che costeggiava la provinciale ad espettare il pulman che arrivava da Milano e quando li vedevo scendere venivo presa da una sorta di timidezza mista ad emozione, il bacio di papà mi faceva sempre arrossire.

Ora ho il cuore colmo di emozioni e mi fermo qui… ma ho molte cose da raccontarvi, piccoli tasselli di una porzione della mia vita… bellissimi!

Il quotidiano che salva la vita

Ritornare alle cose di tutti i giorni è proprio bello, si ritrovano abitudini e facce conosciute: due chiacchiere, un caffè, qualche acquisto e poi il lavoro, le faccende di casa, il giretto con Flo e la giornata è passata. Amo molto le mie abitudini e anche quando dico:<<Andiamo a farci un weekend per svagarci un attimo…>> so che quando sarò lontana dalle mie cose non vedrò l’ora di tornare. Da qualche anno, forse anche per tutto quello che è successo, non ho nemmeno il gusto delle ferie, mi stanca anche il solo pensare di fare i bagagli. Quest’anno stiamo infatti  pensando di starcene a casa e magari di fare un viaggetto in Francia, naturalmente fuori stagione, senza prendersi alcun impegno di date da rispettare. Vedremo se poi andrà davvero così, la cosa certa è che a casa stiamo benissimo e che mi pare anche che molte altre persone comincino a pensarla come me  sul modo di concepire le vacanze. Il tema è interessante e potrebbe precorrere i tempi, che ne dite?