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Una vacanza indimenticabile

Riodinando  i miei cassetti pieni di cose ormai inutili ho fatto una scoperta bellssima, mi sono trovata tra le mani una foto che mi ritrae con il mio papà in una delle nostre ultime vacanze sulle dolomiti. Siamo seduti ad un tavolaccio di legno della Malga Huber  in attesa della consumazione; entrambi sorridenti guardiamo verso mio marito che era il fotografo di turno, dietro di noi  si stagliano verso un cielo bellissimo, le Vedrette di Ries, montagne alte ed innevate. Ricordo perfettamente che sia io che il mio papà gustammo con gran piacere un gelato con i lamponi caldi e apprezzammo molto quel momento di serenità. Fu una vacanza indimenticabile, tutti insieme in una grande casa a Valdaora in Val Pusteria, davanti al nostro lungo terrazzo di legno c’erano campi di grano a perdita d’occhio contornati da boschi di conifere dai larghi sentieri. Quante passeggiate facemmo quell’anno, il mio papà si divertiva a raccogliere la cicoria nei prati e poi mi aiutava a separarla dall’erba, nei boschi erano i funghi ad attirare la nostra attenzione, cercando qua e là camminavamo per ore senza mia stancarci. Che bei ricordi, ancora più struggenti oggi che il mio papà non c’è più.

Dedico questa cartolina virtuale al mio papà, lui amava tanto questo luogo e ha desiderato tornarci fino all’ultimo istante….. un bacio papà!

Sulle rive del fiume

Durante il nostro soggiorno a Salisburgo ci siamo imbattuti in un delizioso mercatino di artigiani sistemato sulla riva sinistra del Salzach. Gli oggetti esposti erano molto belli e acquistabili a poco prezzo, ma la mia attenzione è stata attirata da alcune decorazioni per giardino dai magnifici colori, la foto è stata d’obbligo ed ora è uno dei ricordi più originali della nostra bella vacanza.

Quadri di una esposizione sul Salzach a Salisburgo

Quadri di una esposizione sul Salzach a Salisburgo

Eccoci a casa

Siamo rientrati dalla nostra breve ma intensa vacanza. La nostra meta è stata Salisgurgo, raggiunta valicando il confine svizzero e facendo lo splendido passo del Maloja e poi giù verso l’Austria, la Germania e ancora l’Austria.

La cittadina è davvero splendida, si adagia in una conca circondata da montagne sulle quali spicca la fortezza  Hohensalzburg e attraversata dal Salzach, un fiume di buone dimensioni, navigabile con il battello. La parte vecchia della città è veramente fantastica, un centro storico molto grande in perfetto stato di conservazione e che offre ad ogni angolo mille scoperte, dalla casa natale di Mozart al mulino, in funzione, della primo panificio della città. Tra parchi, giardini, opere d’arte e splendidi laghi a pochissimi chilometri dalla città,  Salisburgo ci ha regalato davvero una vacanza speciale. Un appunto:  la nostra cagnolona è stata bravissima, ci ha seguito ovunque, ha riscosso un successo incredibile e spesse volte, nelle nostre soste ai bar, si è vista portare una ciotola di acqua fresca… un segno di civiltà che in Italia manca completamente.

Siamo andati anche a visitare i Lager di Mauthausen e Gusen, ma di questo parlerò un’altra volta. Non sono ancora in grado di trasferire su questa pagina il vortice di emozioni e di commozione che mi ha travolto.

Ciao per una settimana

So che in molti tornerete proprio oggi, io invece parto, starò fuori una settimana e quindi un ciao a tutti e un arrivederci a presto.

Un saluto particolare per ostinatamente, che è in arrivo…..

Ritorno

Ieri siamo tornati dalla nostra breve vacanza. Non siamo stati particolarmente fortunati: il tempo è stato pessimo, solo una giornata di sole, e il freddo era davvero da record. Ci siamo comunque svagati, ma è meglio non chiedersi se ne valesse la pena… La nostra cagnolona è stata felicissima di toccare il suolo di casa sua, appena scesa dall’auto ha fatto una pipì veloce ed ha voluto subito entrare nel suo appartamento, una reggia rispetto alle misure ridotte della camera d’albergo. Eravamo tutti stanchi, ma contenti di essere a casa. Il viaggio di ritorno è stato tranquillo e io ho potuto fare la cosa che mi piace di più: lasciarmi coccolare dalla musica dell’I-pod e pensare. Mi è passato davanti il mondo intero e alla fine un pensiero mi ha rattristato: è veramente brutto tornare a casa e non poterlo dire a nessuno, non poter fare la solita telefonata al mio papà per dirgli: “Siamo arrivati, vieni giù che ti abbiamo portato lo strudel!” Il papà attendeva sempre i nostri ritorni, appena ci vedeva entrare dal cancello, scendava a casa nostra e se c’era lo strudel o qualche altro dolce, stare insieme era una gran festa.

Breve vacanza

Stimo preparandoci a partire per una breve vacanza. Come sempre questo mi getta nel panico, troppe cose da preparare e la paura di dimenticare comunque qualche cosa di importanza vitale.. come se andassimo al Polo Nord.

Ci ripromettiamo sempre di portare con noi l’indispensabile, i giorni sono pochi e alla fine quando si ha un cambio si è a posto, finiamo con il bagagliaio dell’auto stracolmo e alla fine riporteremo a casa tutto senza aver usato,appunto, più di un cambio di vestiario.

Deve essere una mania.. perchè quando siamo andati negli States, per ragioni di volo abbiamo dovuto portare un bagaglio assolutamente ridotto, eppure non ci è mancato nulla. Certo che solo il fatto di partire per New York mi indurrebbe anched ora a presentarmi all’imbarco senza nulla. In effetti la Grande Mela mi manca moltissimo.

Sarà per un’altra volta.