Archivio tag | sentimenti

Riuscirei a perdonare se….

La causa civile che ho intentato due anni or sono nei confronti di persone che avrebbero dovuto essere per me le più care al mondo, non ha avuto fino ad ora alcun esito.

Stanca e provata psicologicamente e fisicamente per il protrarsi di una tensione e di un dolore insopportabile che si è aggiunto a quello per la morte del mio papà, ho deciso di ritirare gli atti e di non pretendere più nulla di quanto arbitrariamente mi è  stato tolto.

Con il passare dei giorni mi è  stato sempre più chiaro che io non avevo alcun interesse ad un risarcimento materiale, quello che io pensavo di poter ottenere dalla causa era solo  l’affermazione della giustizia e  una compensazione per la privazione di affetto di cui ero stata oggetto. Ora comprendo che questo è sbagliato, non si può avere affetto per sentenza, se l’affetto non esiste meglio prenderne atto e in questo caso ho capito che proprio non esiste.

I miei recenti problemi di salute e la necessità di continuare con la mia vita sono state le concause di questo ultimo atto di una vicenda penosissima. Il fatto di averlo fatto per me e per la mia famiglia mi conforta molto.

Certo questo non pacifica nulla, anzi  se ce ne fosse stato ancora bisogno, mette in evidenza la divergenza insanabile di comportamenti, di azioni, di sentimenti tra me e le persone oggetto della causa. Le prese in giro, le umiliazioni, le calunnie che mi hanno inflitto restano tutte .

Quando i torti sono morali e toccano le sfere più intime delle persone o gli affetti più cari è difficile riuscire a perdonare in assenza di un pentimento, e questo pentimento non è mai stato manifestato, in ogni modo  io non desidero più nulla se non la mia tranquillità.

Chiudo il capitolo perchè ho il dovere di ridare serenità alla mia famiglia e di continuare a vivere al meglio che sia possibile,  ho il diritto di fare le mille bellissime cose che ho in mente e che sono certa mi daranno tanta soddisfazione. Chi mi ha fatto del male se la vedrà con la sua coscienza.

Capitolo chiuso.

legge

Annunci

Bufera di sentimenti

Ci sono giornate come quella di ieri che fanno andare in pezzi  l’equilibrio che avevi cercato di costruire per continuare ad andare avanti soffrendo il meno possibile, ma quando riesci finalmente a fare il punto della situazione capisci che ancora una volta hai buttato il cuore oltre la siepe, che sei tu che hai sbagliato, che quello che è capitato te lo dovevi aspettare perchè le persone non cambiano e bisogna proprio che tu te ne faccia una ragione. Oggi è andata meglio, questa mattina mi sono fatta una bella passeggiata nel parco, ho scattato un po’ di foto a Flora, ho addocchiato il Bar Bianco, ho visto che apre alle 10 così ho pensato che domani mattina mi concederò un bel cappuccino in mezzo al verde. Devo apprezzare di più gli affetti che ho invece di inseguire quelli che non ho e che non avrò mai. Se riuscissi a non arrovellarmi più starei meglio e mi devo impegnare in questo.  Quando il mio papà mi ha lasciato ho trovato tra le sue cose un foglio con uno scritto di suo pugno, era la preghiera all’Angelo Custode, non quella tradizionale, una preghiera proprio scritta da lui… in un passaggio si legge: ….“aiutami a risolvere i problemi della mia vita” …  e ieri il mio papà mi è stato tanto vicino, sono sicura che mi aiuterà lui.

Un bacio, papà.

X Agosto, la notte di S. Lorenzo

Questa è la notte di S. Lorenzo. La tradizione popolare narra che se si vede una stella cadere e si esprime in gran segreto un desiderio, il desiderio si avvererà.

Non voglio esagerare, ma io un desiderio proprio grande e bellissimo ce l’avrei e proverò a chiederlo, sempre che io riesca a vedere almeno una stella cadente. Incrocio le dita.

Giovanni Pascoli invece, con il suo X Agosto, celebra in altro modo la caduta delle stelle dal cielo…. Questa sua poesia che a scuola dovevamo imparare rigorosamente a memoria, mi ha fatto versare fiumi di lacrime quando ero solo una bimba di otto anni, ricordo anche l’illustrazione del Sussidiario. La riporto proprio con lo scopo che qualche nonna la legga al suo nipotino, ai nostri bimbi serve riscoprire i sentimenti e se cade qualche lacrimuccia, poco male.

X AGOSTO
di Giovanni Pascoli

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Amicizia telematica

Capita che scrivendo su un blog o condividendo il dolore per la perdita di un cane amatissimo si incontrino virtualmente persone con le quali ci si sente subito in sintonia. Può capitare di scriversi una e-mail, poi di scambiarsi una telefonata e poi anche di incontrasi per un caffè.  E’  questo che mi è capitato con una persona che mi è diventata molto cara, abita in un’altra città, è anche lei la proprietaria felice di uno schanuzer gigante e oggi passando da Milano, mi ha fatto una visita con la sua figliola. La cosa bellissima è che mi è sembrato di conoscerla da sempre, abbiamo chiacchierato dei nostri cani e delle prossime feste e ci siamo scambiate dei piccoli doni che avevamo preparato entrambe, l’una all’insaputa dell’altra. Una esperienza molto bella che sarà l’inizio di una bella amicizia e questa volta, non solo telematica.

Per celebrare l’evento ecco Floretta che mostra il suo regalo… e non lo molla più.

La meraviglia dei blog

Dite quel che volete ma un blog è una grande, grandissima cosa… serve per lasciare una traccia, per trasmettere sensazioni, sentimenti e dare solidarietà. E’ veramente bellissimo e straordinario che in una società così arida come la nostra si possono incontrare proprio tra i bloggers persone che condividono con te gioie e dolori, persone che partecipano al tuo vissuto e che automaticamente entrano a farne parte. Tutto questo mi fa sentire bene e approfitto per ringraziare tutte le amiche che ieri mi hanno augurato un buon compleanno. Grazie, vi abbraccio tutte e spero di fare con voi tanta strada.

Non smettiamo di stupirci

Alla tenera età di 60 anni riesco ancora a sorprendermi delle cose terribili che accadono nella vita ogni giorno: dei cattivi sentimenti, delle vigliaccate, delle furbizie stupide, dell’aridità di cuore, dell’odio e soprattutto della stupidità di parte del genere umano. Ci sono persone convinte di poter sempre fregare tutti i farla franca, di avere solo diritti e nessun dovere, di poter ferire i sentimenti altrui senza avere reazioni, io di questo riesco ancora a scandalizzarmi e a soffrirne. Ed è un bene che sia così perchè questo mi da la forza di reagire e di combattere questa società cattiva, avida, priva di valori e di sentimenti. Mi preoccupo solo per i miei figli e mi domando se anche loro, educati al rispetto dei valori e all’amore verso gli altri, riusciranno a corazzarsi contro tutto il marcio che ci circonda. Credo che ce la faranno perchè se si è fatti della loro pasta non si può cambiare, non si deve cambiare. Se ho potuto imparare qualche cosa nei miei sessant’anni vissuti intensamente è che alla fine, dopo tanta sofferenza il bene trionfa e di questo i miei ragazzi dovranno essere certi. Vi ricordate i vecchi film del FarWest, i buoni vincono sempre e forse non è un caso.