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Ritrovare la serenità

— è quello che tutti noi cerchiamo dopo periodi difficili, ma sappiamo che non è per nulla facile raggiungerla. Sono anni che attendo di sentirmi in pace con me stessa, di ritrovare un po di serenità dopo tanto dolore e in questi giorni mi sento come non mi sentivo più da tanto tempo.

Non so a che cosa sia dovuta questa serenità interiore, forse al luogo della vacana, al comfort della casetta che abbiamo affittato, alla riscoperta di paesaggi della mia infanzia. o al fatto che dopo oltre 40 anni in cui ci siamo  presi cura di tutti,  ci stiamo fialmente occupando di noi stessi, senza orari, condizionamenti. obblighi.Probabilmente a tutto questo messo insieme.

E’ molto bello riscoprirsi in sintonia, sentirsi liberi di scegliere e decidere la giornata così come viene, senza nessun programma, solo in base al propri desideri ed è questo che noi facciamo. I dintorni sono bellissimi, la natura offre scenari mozzafiato, il paese è adorabile, dobbiamo solo decidere che cosa fare.

Abbiamo con noi Flora, stranamente è tanto tranquilla anche lei ed è proprio lei che ci fornisce l’occasione di scambiare due parole con chi si ferma ad accarezzarla, è diventata la mascotte del paese e noi … i suoi orgogliosi accompagnatori.

Quando la mattina mi preparo una tazza fumante di caffè e me la gusto sul terrazzo, ho davanti a me boschi a perdita d’occhio in un silenzio assordante, poi il suono melodioso delle campana mi fa compagnia e allora mi sento appagata, sento il cuore colmo di felicità e di gratitudine verso il buon Dio.

Questo luogo è prezioso per il nostro benessere, lo è la nostra casetta e noi intendiamo tenercela per  tutto l’anno.Qui abbiamo riscoperto la gioia di vivere semplicemente e ogni volta che potremo torneremo qui per rigenerarci nel fisico e nello spirito.

Lanzo Intelvi - Bosco del Meriggio

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Vacanze…

Come ogni anno siamo a ridosso del periodo “vacanze”, ognuno ha le sue aspettative e dopo un anno di lavoro sono tutte legittime. Spesso però non riusciamo a staccare e ci portiamo con noi anche i pensieri e le pene che vorremmo fuggire ma che puntualmente ci seguono… anche in vacanza. Sono anni ormai che non passo una vancanza serena, negli scorsi anni i gravi problemi di salute del mio papà mi facevano partire con tanta angoscia e non riuscivo a rimanere lontana che per brevissimi periodi, lo scorso anno siamo stati a Salisburgo per una settimana, città bellissima e amichevole e poi siamo andati a visitare il campo di stermino di Mauthausen proprio per rendere omaggio al mio papà che se ne era andato l’anno prima. E’ stata una piccola vacanza dalle forti emozioni, non la potrò mai dimenticare. Quest’anno abbiamo preso una casa per due mesi in Val d’Intelvi, una valle verdissima e con i sapori della mia infanzia, saremo io e mio marito da soli, i figli faranno altre scelte, sarà una occasione per ricominciare a pensare in due dopo tanti anni in cui “i due” si erano smarriti per pensare a tutti gli altri. Vorrei solo un pochino di riposo e di serenità, dimenticavo avremo con noi la cagnolona, sarà lei lo stimolo per lunghe passeggiate nei boschi dalle alte felci.

Foglia di felce gigante

Foglia di felce gigante

Scriverò anche dalla montagna, ho com me il fido notebook…. ma per ora buone vacanze a tutti.

Dimenticavo, ho invitato tante amiche e amici, forse verrano e forse no, io aspetto tutti a braccia aperte.

Pomeriggio in compagnia

Siamo andati fuori Milano per rivedere una cugina di mio marito che molti anni or sono abitava quasi accanto a noi. Allora era una ragazza ora è una donna sposata di quasi 60 anni, ha due figli grandi, un marito simpatico e in pensione e  un papà,  ultimo zio di mio marito rimasto in vita, di oltre 90 anni.

E’ stato davvero un piacere constatare che nonostante gli anni trascorsi esisteva da parte di tutti la voglia di riabbracciarsi, la gioia di raccontare che cosa ci ha riservato la vita e la tenerezza nei confronti di  questo zio/nonno che solo pochi giorni or sono aveva superato brillantemente un piccolo infarto. Ultimo di 11 fratelli, lo zio Carlo, è il capostipite della famiglia di mio marito.

Ci siamo soffermati in giardino sotto una cascata di gelsomini, abbiamo gustato un vinello stappato per l’occasione e  tra piante di melograni e roseti, siamo stati benissimo, mia cognata ad un certo punto ha avuto l’idea di guardare l’orologio… erano quasi le 19, il tempo era volato. Succede sempre così quando si sta in piacevole compagnia.

Ci siamo ripromessi di ritrovarci presto per una bella grigliata e c’è da scommetterci che non mancheremo.

Una nota dolcissima: lo zio Carlo, ultra novantenne, si è premurato di offrirmi uno splendido fiore  giallo colto tra i “suoi fiori”,  mi ha fatto tanta tenerezza e mi ha ricordato il mio papà, anche lui amava tanto i fiori e tutte le volte che andavamo a fare qualche passeggiata ne faceva un mazzolino, potevano essere margheritine di campo, o ciclamini… lui era contento di potermeli regalare. Prima di uscire oggi pomeriggio, ho guardato il suo ritratto e ho visto che il mazzolino di ciclamini che aveva davanti era appassito, mi ero ripromessa di  rimpiazzarlo, ora al suo posto c’è il fiore giallo che ho ricevuto in dono. 

un pensiero gentile

un pensiero gentile

 

 

 

 

 

Ciao papà

Caro Papà, ieri mattina mi hai lasciato. Un distacco annunciato ma non per questo meno doloroso. Il rientro precipitoso dalle ferie nella speranza di rivederti ancora una volta in vita e poi il colloquio telefonico con la dottoressa del Pronto Soccorso che mi annunciava la tua morte…..“Era gravissimo, ha avuto una crisi respiratoria, mi dispiace…. noi lo trasferiremmo nella camera mortuaria, va bene? E poi la sensazione di non avere la forza di decidere più niente e il dispiacere di non aver potuto stringere la tua mano ancora una volta. Te ne sei andato così papà, dopo anni di sofferenza e una vita vissuta fino in fondo da persona straordinaria. Ti avevo lasciato solo una settimana prima, gli occhi più azzurri e più vivaci del solito, un sorriso sul volto scarno. Ti ho baciato e ti ho accarezzato la testa, ho pensato che forse sarebbe stata l’ultima volta. Ti ho rivisto ieri in un luogo terribile che si chiama Funeral Home e ho capito che quel corpo immobile non aveva più niente di te, il tuo spirito se ne era già andato lontano dalla malattia e dal dolore, ma non lontano da me. Grazie di tutto papà, ti voglio tanto tanto bene.

Voglia di ritrovarsi

Passano i giorni, i mesi, gli anni. Io e mio marito non siamo più i ragazzi che si sono sposati 41 anni or sono, forse non lo siamo più fisicamente, ma il cuore è quello di quei tempi. Quel cuore vorrebbe ritrovare almeno uno di quei momenti spensierati dove quello che contava eravamo solo noi. Oggi ci ritroviamo spesso a dire: “Andiamoceve via per un week-end” ma poi i mille impegni della mente ci bloccano. Ho sempre pensato che con i figli grandi avremmo potuto gioire anche della nostra mezza età, qualche viaggio ci sarebbe stato proprio bene. Siamo stati travolti dai nostri genitori e dai mille problemi che ci hanno creato e che continuano a crearci. Probabilmente ci ritroveremo vecchi e senza più la voglia di fare alcun che. Sono proprio dispiaciuta di questa situazione, dopo tanto lavoro, tanto amore dato alla famiglia, l’amore per noi due sembra essere svanito.