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Colori incantati….

stanno per dipingere boschi e parchi e scaldano il cuore. E’ dolce l’ Autunno, dolce e malinconico. Come ogni anno io scruto ogni sfumatura degli alberi, raccolgo le prime foglie che cadono a terra e che poi mutano di colore. Tra qualche giorno troveremo noci e nocciole e poi la vigna ci regalerà i suoi grappoli profumati. La castagne sbucheranno dai ricci che si schiudono e poi matureranno le zucche in un insieme di tonalità che pare una sinfonia.
Davanti al meraviglioso spettacolo che ci regala la natura non possiamo che ringraziare il buon Dio, il suo amore per noi è davvero infinito.

Vi ricordo e vi voglio bene…

Mi sono resa conto di non aver scritto nulla per ricordare le persone che mi hanno lasciato nella ricorrenza dei defunti. In realtà il 2 novembre ho pensato a loro con tanto affetto e ora lascio per loro un pensiero anche qui, anche se un po’ in ritardo.
Mando un bacio grande al mio papà, alle mie nonne e agli zii, ringrazio tutti per aver arricchito la mia vita con la loro presenza, per aver condiviso con me momenti bellissimi e indimenticabili. So che il filo che unisce le nostre vite non si è spezzato e che loro mi sono tutti vicini. Non potrebbe essere diversamente perchè il grande affetto che ci ha unito non si può cancellare.
Abbraccio in modo particolare il mio papà, voglio fargli sapere che ho imparato a cogliere tutti i segnali che mi manda e ho capito che il suo aiuto è costante e che il suo volermi bene è immutato.
Ti voglio tanto bene anch’io papà.

Ricordando la nonna

Questa sera ci sarà l’inaugurazione della stagione lirica all’Arena di Verona, naturalmente l’opera prescelta sarà Aida di Giuseppe Verdi.

Fu proprio l’AIDA la prima opera che la mia nonna paterna mi portò a vedere in una delle nostre visite ai parenti di Verona e io, che ero una bimbetta di 7 anni, conservo di quella serata tutte le meravigliose emozioni: gli assoli dei protagonisti, i cori Verdiani e le mille candeline accese alla fine della rappresentazione.

Tornai negli anni a seguire e vidi altre opere, ma quella prima volta fa parte dei miei ricordi incaccellabili ed è naturalmente associata alla mia nonna, che ho amato e amo teneramente anche se se ne è andata da tanti anni. A lei devo molto, anche questo.
Grazie nonna!

arenaverona

Sono tornata nella mia scuola

Avevo in mente di farlo da tanto tempo, tutte le volte che ci passavo davanti l’instinto era quello di entrare, ma mi sono sempre trattenuta, forse per timore di trovare tutto cambiato. Sto parlando della mia scuola elementare, una volta sede di un Istituto di Suore Cannossiane e ora di una scuola Montessoriana. L’occasione me l’ha offerta una mia cara amica che mi ha proposto l’iscrizione ad un corso di ginnastica, l’ho accompagnata per constatare se la cosa poteva interessarmi e mi sono trovata proprio nella mia scuola, i corsi si tenevano nella palestra. Molto è cambiato rispetto a 50 anni fa, ma non tutto. Ho riconosciuto il grande atrio, la palestra e l’ubicazione delle classi. Non ho potuto “ancora” constatare se ha resistito al tempo la deliziosa cappella dove le suore ci portavano a pregare. Ora tutto lo stabile è gestito dai preti della chiesa adiacente e dovrò chiedere a loro. In quella scuola ho passato i giorni migliori della mia infanzia, ricordo le mie compagne e ricordo la mia insegnante, la cara, indimenticabile Madre Clotilde. Sono rimasta in contatto con lei fino alla nascita del mio primo figlio, ero andata a trovarla con mio marito poco dopo il parto e le avevo messo tra le braccia quel piccolo fagottino celeste, lei si era commossa e mi aveva fatto tante raccomandazioni. Conservo alcune le sue lettere, scritte dalla casa di riposo delle Cannossiane. Rivedendo la mia scuola ho pensato subito a lei e voglio ringraziarla di cuore per tutto il bene che mi ha fatto, per la sua presenza educativa costante e per essermi stata accanto nella vita fino a quando è rimasta su questa terra. Le mando un fiore, so che lo gradirà e sgranerà per lo stupore quei suoi bellissimi occhi chiari.

Ciao Madre Clotilde, questo è per te!

Un pensiero per chi non c’è più

La giornata di oggi è dedicata alla commemorazione dei defunti, rivolgo un pensiero particolare al mio papà che mi ha appena lasciato e che era il faro della mia vita, alla mia nonna paterna che mi ha allevato e alla quale devo la mia formazione, alla mia nonna materna che ha dipinto la mia infanzia con i colori dei suoi racconti e con la sua fede incrollabile, alle zie e agli amici che se ne sono andati magari alla chetichella, ma che con la loro presenza hanno arricchito il mio mondo. Dedico una coccola particolare alla mia cara indimenticabile Rhoda, sono certa che sarà accanto al mio papà e a tutte le persone che mi hanno valuto bene e che non se ne sono andate, sono solo in attesa di riabbracciarmi.

Il mio papà non c’è piu…. vi prego fermatevi un attimo

Oggi non voglio parlare di personalità politiche più o meno importanti, oggi voglio parlarvi di un uomo che se ne è andato per sempre e che con questo suo ultimo viaggio mi ha spezzato il cuore. Quest’uomo è mio padre. Vorrei gridare al mondo il mio dolore e invece la sua morte non troverà spazio sui giornali, avrà certo qualche necrologio, ma nessuno gli darà il risalto che merita e pensare che uomini come lui, oggi, ce ne sono davvero pochi.
Certo due righe non basteranno a raccontare che persona era, ma chi lo ha conosciuto sa che è stato un grande uomo; per me e per i miei figli e per il nipotino è stato anche un grande papà e un grande nonno. Ci ha insegnato a guardare in faccia alla vita senza paura, a lottare per affermare i propri ideali, ci ha insegnato anche la lealtà, la sincerità, la tenacia e ci ha trasmesso la sua Fede profonda.

La sua non è stata una vita facile, ma certamente è stata una vita intensa.
La deportazione a Mathausen, gli incarichi dirigenziali e i vari riconoscimenti pubblici, hanno fatto parte del suo bagaglio umano.

Negli ultimi anni il morbo di Alzheimer gli ha tolto tutti i suoi ricordi ma lui ha combattuto con una incredibile forza di volontà, senza lamentarsene mai, fino alla fine.

Vederlo perdersi ogni giorno è stato davvero terribile per tutti noi e lo è stato anche non poter più condividere con lui i nostri pensieri e farlo partecipe dalla nostra vita.
Ora che il suo spirito è libero, possiamo riprendere una comunicazione interrotta e questo ci da un grande conforto.

Caro papà, caro nonno ci mancherai tanto. Sappiamo però che dove sei ora, stai finalmente bene e che in realtà ci hai lasciato solo per un attimo, perché tu ci sarai sempre accanto fino a che ci ritroveremo.”

tua figlia con il marito, i figli e il nipotino.


Ho aggiunto questo video oggi, 7 marzo 2010. La dedico a mio padre e a tutti i papà di cui si parla nei commenti a questo mio post.
Vi abbraccio

Oggi 19 marzo 2010 a tutti i papà che ci hanno lasciato un grande abbraccio simbolico da tutto il gruppo.