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Domani….

Domani subirò un piccolo intervento chirurgico, uno di quegli interventi che solitamente vengono definiti di routine ma per il quale sarà necessaria una breve sedazione profonda  (questo è il termine medico corretto). Non temo assolutamente l’intervento ma, come credo i più di voi, l’anestesia si e allora pensando a quei momenti in cui tuo malgrado  ti affidi completamente a qualcun altro che  comunque si è premurato di farti firmare un bel consenso informato (anche questa è la prassi) qualche riflessione l’ho fatta. Ho pensato a mio marito, ai miei figli, alla mia cagnona e anche alle mie amiche e ai miei amici, ho pensato anche alla possibilità, pur remota, di lasciarli… poi mi sono detta … “ma no… con tutti gli interventi che fanno ogni giorno ….” però il pensiero mi è balenato per un attimo nella mente e allora, per non lasciare nulla di incompiuto,  voglio dire a tutti che vi voglio bene e che vi ringrazio per tutto.   E dopo aver fatto i debiti scongiuri vi abbraccio con tanto affetto.

Ti scongiuro Signore

Mio padre nel suo letto d’ospedale, gli occhi chiusi, il respiro affannoso, la tosse e ora anche l’ossigeno, è l’immagine della sofferenza. La sua posizione è statica, le gambe ripiegate sulle ginocchia in modo innaturale, ieri non le ha mai mosse. Si è lamentato quando gliele abbiamo sollevate per sistemarlo meglio, lo ha fatto forse per le piaghe che ha sulla schiena. Il medico mi ha detto che se rimarrà così, senza riprendersi almeno un po’, non dotra essere riportato a casa ma dovrà  avere una assistenza specializzata in una struttura per anziani . Questo lo posso capire perchè temo che mio padre possa soffrire e noi a casa non lo si possa più aiutare. D’altra parte mia madre mi ha già detto che lei a casa non lo vuole più e lo ha fatto ancora quando era al ricovero. Io sono indignata della sua mancanza di carità e di amore. Non posso odiarla perchè è mia madre, ma certo non incarna più ai miei occhi nessun modello di madre accettabile. Il dottore mi ha confermato che la scelta di mandarlo all’ospizio gli è stato fatale, che lui si è lasciato andare. Sapevo che sarebbe accaduto questo e l’ho gridato in faccia a tutti, ma non ho potuto fare nulla. Ora prego con tutte le mie forze che il mio papà  se ne vada, che smetta di soffrire. “Signore ti prego ascoltami, abbi pietà di lui, accoglilo nella tua casa, poni fine alle sue sofferenze”. Chiedo a chi mi legge di unire la sua preghiera alla mia, forse più saremo e più verremo ascoltati. Grazie

Mio padre non sta bene

Oggi il papà ha febbre alta e molto catarro. Vorrei non essere profeta di sventure, ma era scontato che la vita comunitaria per una persona tanto malata e debilitata avrebbe avuto queste conseguenze. In più questo “albergo a 5 stelle” pare essere veramente solo una facciata per abbandonare gli anziani lavandosi la coscienza con il denaro speso e quindi pare che i medici “presenti 24 ore su 24” in realtà si siano dati alla macchia. Domani vedrò che posso fare.