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Riflessioni in una giornata uggiosa

Oggi è così a Milano. Una leggera pioggerellina cade sulla città  e tutto sembra più pulito. Non abbiamo rinunciato alla nostra passeggiata nel Parco, Floretta ne ha diritto e fa  un gran bene anche a me e mio marito. I viali bianchi disegnano percorsi diversi trai i prati e gli alberi, ma raggiungono tutti il piazzale retrostante il Castello Sforzesco. Di solito siamo attorniati da gente che traversa il Parco in bicicletta per raggiungere il centro città, da cani e padroni che passeggiano a gruppi, da studenti in libera uscita che giocano a pallacanestro e qualche volta anche de coppie cinesi appena sposate  che con l’abito da cerimonia si fanno scattare foto dagli amici, ma oggi i padroni indiscussi del Parco siamo stati noi. Abbiamo percorso i soliti viali, Floretta ne preferisce alcuni e si impunta se non imbocchiamo proprio quelli, siamo arrivati al Castello e poi abbiamo fatto il percorso a ritroso passando dal laghetto senza incontrare nessuno. Abbiamo attraversato prati coperti di foglie, ammirato i colori autunnali e  le aiuole che regalano ancora qualche fiore.  Le anatre  erano tutte in acqua come se volessero godersela  anche loro questa giornata silenziosa. Non avevo mai notato che l’anatra femmina, di colore marrone, ha sotto l’ala una striscia di piume di un blu intenso, è bella anche lei .. non come il maschio, ma è bella.

Per  un’ora siamo stati  in un paradiso di tranquillità con la sola compagnia della natura e con la possibilità di chiacchierare indisturbati, di ricordare che in un giorno come questo, tanti anni fa, eravamo agitatissimi perchè il giorno dopo ci saremmo sposati. Anche allora il Parco era  una delle nostre mete preferite, ci arrivavamo in autobus dal lavoro e lo attraversavamo per prenderci un po’ di tempo per noi. La stessa cosa l’abbiamo fatta anche oggi ed è stato bellissimo poter godere della reciproca compagnia e poterci dire che non avremmo voluto cambiare nulla di quello che avevamo vissuto insieme. Flora  ha capito che eravamo immersi nei nostri ricordi ed è stata proprio brava e la pioggerellina ha perfino smesso di cadere…

passeggiando al Parco Sempione

passeggiando al Parco Sempione

Ci sono giorni…

Ci sono giorni in cui guardo il cielo azzurro  e il parco colorato con i colori dell’autunno e vorrei essere mille miglia lontano da dove sono. Vorrei trovare un angolino tutto mio dove potermi raggomitalare  e mettere ordine nei miei pensieri e assaporare la dolcezza dei ricordi, … ma mi accontento di stare dove sono, guardo la mia Floretta fare l’agguato alle papere e mi dico che il mondo è meraviglioso e che ogni singolo minuto di questa nostra vita merita di essere vissuto al meglio e con lo sguardo verso il futuro.

occhio paperelle.. siete osservate

occhio paperelle.. siete osservate

Bocconi avvelenati nel parco

La passeggiata nel parco con la nostra Flo ha dovuto registrare un imprevisto poco gradevole, i vigili urbani ci hanno avvisato che alcuni vandali avevano sparso sulle zone erbose il contenuto delle scatolette nere per la derattizzazione che erano state installate accanto al laghetto. Questi bocconi velenosi se mangiati dai molti cani che frequentano il luogo, potrebbero condurli ad una morte orribile entro pochissime ore. Naturalmente abbiamo ringraziato i vigili e ci siamo messi subito a fare un passaparola con gli altri padroni di cani.  Mi auguro che domani ci siano grandi cartelli  per avvisare del pericolo e che questi delinquenti a due zampe vengano presi e puniti come meritano. Mi viene in mente che magari un bocconcino potrebbero gustarlo anche loro.

Questa notte ho dormito…

Laghetto al Parco Sempione

Dopo tantissime notti insonni sono riuscita finalmente a dorminre ininterrottamente fino alla mattina.Forse è stata la stanchezza, forse il fatto di aver fatto una bella chiacchierata con mio cugino o forse sto ritrovando un po’ di serenità. Oggi sto meglio del solito, vedo le cose con più distacco. Questa mattina ho ricevuto la telefonata del mio avvocato che mi ha dato una buona notizia e così mi sono sentita ancor più sollevata. Mio marito ed io ci siamo concessi una bella passeggiata nel parco, la nostra cagnolona, che è una vera patita della palla, correva come una pazza e la sua gioia ci ha contagiato. Siamo arrivati al laghetto, ora contornato da bellissime piante dai mille colori autunnali, ci siamo fermati a guardare le oche e i cighi e poi abbiamo attraversato il ponte delle Sirenette. E’ lo stesso ponte che insieme attraversavamo, mano nella mano, quando abbiamo cominciato a frequentarci. Mi accorgo che ogni angolo della mia Milano è parte della mia vita e per nulla al mondo vorrei vivere da un’altra parte. Oggi è una bella giornata. Grazie papà!