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Speranze

Spesso mi ritrovo a condividere le speranze con mio marito, è bellissimo farlo ed è altrettanto bello raccontarci i nostri sogni. Abbiamo una certa età e quindi molti dei nostri sogni sono rivolti al benessere dei nostri ragazzi che si dibattono nell’attuale mondo del lavoro.

Sarebbe bellissimo poter garantire loro un futuro sereno, lasciare questo mondo senza pensieri per il loro avvenire e per quello dei nipoti. Chissà forse ci sarà concesso di poterlo fare.

Non abbiamo pretese di nessun genere, non vogliamo fare grandi spese per il piacere di “avere”, preferiamo di gran lunga “l’essere” , e siamo lieti anche così, ma si sa, i figli sono il nostro futuro.

Sono pensieri che so di  condividere con tanti di voi, tanti genitori che vorrebbero poter fare di più per  il bene dei propri figli, probabilmente siamo un esercito.

Non rinunciamo ai sogni, non facciamolo mai…. fa bene a noi, mantiene giovane il cuore e poi avere uno scopo nella vita aiuta la vita!

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Ritorno al passato

Dopo molto tempo ritorno sulle pagine di questo blog. Amo questo luogo virtuale, qui ho trovato tante amicizie, tante persone che mi hanno confortato e aiutato nei momenti peggiori della mia vita, sono affezionata a tutti voi e penso che ritornerò a scriverci.

Voi come state? Spero bene, almeno con il cuore. Il mio di cuore sta un po’ meglio, i dolori si sono un po’ ridimensionati anche se a volte tornano prepotentemente ad affacciarsi nella mia mente.

I rapporti con la mia famiglia sono solo apparentemente più facili, in realtà tante cose non sono state chiarite e penso che non lo saranno mai, c’è un apparente accantonamento dei problemi, forse portarli alla luce fa troppo male.

Spesso mi sento sola… è proprio vero che si rimane sempre figli anche quando i nostri figli ci chiedono di essere solo genitori!

Mio marito ed io, dallo scorso anno, cerchiamo di ricrearci una nuova realtà quotidiana, i genitori non ci sono più e i figli sono fuori casa e noi ricominciamo come abbiamo fatto tante volte durante il nostro matrimonio. 

I miei progetti sono legati allo scrivere, ho due libri in cantiere, entrambi difficili, presto ve ne parlerò, ora mi piacerebbe sapere di voi…..

Riflessioni…

Che cosa ho trasmesso ai miei figli sul valore della famiglia? Me lo domando spesso davanti ai comportamenti  di indifferenza che da qualche tempo hanno verso me e mio marito.
Eppure abbiamo  sempre messo in primo piano  nella nostra famiglia   il valore dello stare insieme, della condivisione di gioie, dolori e preoccupazioni.
La realtà però è diversa, ora io e mio marito, che vecchi ancora non siamo,  ci ritroviamo  soli… forse secondo i figli  non in grado di comprendere  i loro problemi o anche, semplicemente, di far parte del loro vissuto.  Noi  ci facciamo riguardo,  stiamo attenti a parlare.. anche se la voglia di chiedere che cosa sia accaduto a questa nostra famiglia  è tanta… ma poi, che cosa dovremmo chiedere? La vicinanza ai genitori la detta il cuore e sempre il cuore suggerisce i modi per concretizzarla,  se il cuore tace non si può chiederne il motivo. All’apparenza, mio marito sembra non soffrire particolarmente di questa situazione, io invece ne sono annientata. Non me ne faccio una ragione e mi tormento. Mi sforzo di ricostruire la nostra vita di coppia e di trovare spunti per andare avanti in serenità, so che è giusto così, ma non è facile. Mi mancano  tante cose..siamo sempre stati abituati ad avere i figli intorno e con loro i loro amici, sognavo di continuare ad averli e di avere anche i nipotini, ma così non è, e io penso che ci sia una bella differenza del voler essere autonomi (scelta sacrosanta quando si è vicini o si sono superati i 40 anni) ad ignorare completamente la famiglia, magari vivendo sotto lo stesso tetto

... erano bei tempi!

Genitori

Ruolo difficile quello dei genitori, ci si diventa e non si smette mai di esserlo, si cerca di svolgerlo al meglio, si inizia con l’entusiasmo dei vent’anni con tanta felicità da donare  e con la voglia di non sbagliare, si finisce per farlo sempre, anche senza volerlo.

Gli anni che passano e i figli che crescono ti regalano gioie e dolori, forse in egual misura o forse no, ma non importa…quello che importa è la convinzione di avercela messa tutta, di averli amati  tanto questi figli e di aver cercato sempre il meglio per loro anche quando era scomodo, difficile  e doloroso da comprendere.

La giostra della vita

La giostra della vita ci fa essere prima figli e poi genitori ed entrambi i ruoli sono difficili da “interpretare”.  Nella ineludibile   corsa verso il traguardo finale,  se  il sentimento che ci lega indissolubilmente è l’amore, avremo la possibilità di tentare di fare del nostro meglio in ogni situazione.

Dai genitori, vecchi o giovani che siano,  si ha sempre qualche aspettativa, dai figli invece, se si è genitori saggi, di aspettative non se ne dovrebbero avere, poichè i figli non ci appartengono e il nostro compito è quello di renderli liberi di diventare quello che desiderano essere in questo mondo.

Ci sono alcuni passaggi difficili però sia nella vita dei figli che in quella dei genitori.. per i ragazzi è certamente l’adolescenza, quando il bisogno di libertà mostra papà e mamma come un ostacolo,  e per i genitori è quell’età, oggi indefinita, in cui ci si rende conto che i figli camminano senza di noi, anzi si percepisce quella sottile sensazione di essere di troppo o di non essere più adeguati. 

Magari a questo distacco,  che indubbiamente fa soffrire,  si aggiunge la perdita di un nonno e allora sembra che la vita non abbia più senso, il passato sta svanendo e il futuro ti sta tagliando fuori….  

Per la prima volta forse ci si sente di non avere un ruolo e si vive in un equilibrio instabile tra il desiderio di dare comunque una mano ai figli e quello di non essere invadenti.

E’ difficile, davvero difficile trovare per l’ennesima volta un equilibrio. L”unica cosa da fare per riuscirci è quello di ritornare ad essere una coppia. Se siamo riusciti a costruire in tanti anni un rapporto solido che ci ha permesso di affrontare e superare tante difficoltà, ora è il tempo di pensare a noi.

Cominciamo a soddisfare dei piccoli desideri magari inespressi per anni, quando le priorità erano altre, e lentamente riconquisteremo i nostri spazi e ci avvieremo verso una terza età serena ben consapevoli di quello che eravamo, di quello che siamo e di quello che potremo essere in un futuro che, se ci si tiene per mano, non farà più paura.

 

Genitori e figli

E’ proprio vero che essere genitore è un impegno per la vita.  Il “lavoro” è meticoloso e pieno di trepidazione quando i bimbi sono piccoli: l’attesa dei primi passi, delle prima parole e poi l’arrivo del primo giorno di asilo  e di quello della prima elementare ci fa vivere accanto a  loro tante emozioni e ci riempie di orgoglio. Ma la vita corre ed ecco che  i nostri figli sono adolescenti e poi uomini e donne  e allora ci si  rende conto che il nostro ruolo è cambiato, ma quello che non cambia mai è la trepidazione per tutto quello che nella vita loro  dovranno affrontare e non importa se sono adulti e determinati.. noi saremo li,  anche in disparte, anche senza darlo a vedere a tifare per loro sempre e se qualche cosa dovesse andare storta noi ci saremo, pronti a dare una mano. Per i figli si ha un amore incondizionato, un amore molto più grande di quello che abbiamo per noi stessi  ed è bellissimo che sia così, anche se a volte invochiamo un poco di tranquillità … che in realtà non vorremmo mai avere.

Le persone che vengono nella tua vita ….

Barbara, una mia cara amica, mi ha fatto conoscere questa bellissima nota. Io mi ci sono ritrovata, ho pensato a chi è entrato nella mia vita portandomi gioia e a chi ha voluto uscirne facendomi del male.. credo che leggerla serva a tutti.

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o
tutta la vita. Quando saprai perche’, saprai cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno e’ nella tua vita per una RAGIONE, di solito e’ per soddisfare un bisogno che hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficolta’, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dira’ o fara’ qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Cio’ che dobbiamo capire e’ che il nostro bisogno e’ stato soddisfatto,il nostro desiderio realizzato,il loro lavoro e’ finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora e’ il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perche’ e’ arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare, loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’ incredibile quantita’ di gioia. Credici, e’ vero. Ma solo per una stagione.!

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro e’ accettare la lezione, amare la persona e usare cio’ che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l’amore e’ cieco ma l’amicizia e’ chiaroveggente.