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Forti emozioni

Ieri per me è stato  un giorno dalle forti emozioni.  La prima di un  documentario su mio padre mi ha portato nella sua città d’origine, ho incontrato parenti che non vedevo da molto tempo e  ho ritrovato, guardando il film, per  altro bellissimo, molto della persona straordinaria che era il mio papà.

Quello che è accaduto ieri è per molti aspetti inspiegabile a partire da questo film realizzato da un regista che inizialmente non mi  conosceva,  e che, casualmente,  si è imbattuto nel mio libro. Mi ha contattato e,  passo passo, ha ricostruito con me  un tratto  della vita di mio padre e lo ha fatto  in modo meticoloso, valorizzandone i sentimenti, le azioni e i suoi stati d’animo. Se lo avesse conosciuto di persona non avrebbe potuto fare di più. Al termine del suo lavoro mi ha scritto: “Penso di aver fatto un documentario che tocca l’anima… c’è un qualcosa di poetico, di tragico, di infinito all’interno di questa storia che non mi so spiegare e che mi commuove profondamente” . Questa commozione l’ho vista ieri sul suo viso e sul viso dei molti presenti alla fine della proiezione del film , naturalmente io, la mia famiglia e i miei cugini eravamo in lacrime e con il cuore colmo di emozioni. Sono stata letteralmente abbracciata dal calore umano dei moltissimi presenti, ho trovato in quel luogo anche una delegazione dell’Alfa Romeo, la ditta dove mio padre ha lavorato per tutta la vita… insomma, ritornando a casa mi sono detta che mio padre ha proprio voluto ritornare nella sua città, ha voluto dalla sua città un riconoscimento… in auto mi venivano in mente le sue parole… “la mia Verona, come è bella la mia Verona, vorrei rivederla”… e ieri tutti i giornali della città parlavano di lui con parole lusinghiere, orgogliosi di quella origine che lui non aveva mai dimenticato.

Ora sto scrivendo questo post e mi accorgo che sono finalmente sono riuscita a “sciogliermi” ,  ho davanti a me la bellissima Acquaforte che mi è stata donata dagli amici dell’Alfa Romeo  e posso cominciare a godermi tutto quanto è successo.

….Non ditemi che le persone che amiamo quando se ne vanno ci lasciano per sempre, ho la dimostrazione concreta che non è così per tutto quanto mi sta accadendo… ieri accanto alle persone che gli hanno voluto e gli vogliono bene ho sentito la presenza fortissima del mio papà, lui era li e sono certa che sorrideva felice.


Old Blue Eyes ci ha lasciato

È morto Paul Newman, uno dei più noti attori di Hollywood, indimenticabile protagonista di film come «La stangata», «Lo spaccone» e l’ultimo, «Era mio padre». La notizia è scarna ed essenziale come accade solitamente in questi casi, ma lui, il grande Paul ha fatto sognare le donne di tutto il mondo ed era un uomo con la U maiuscola. L’annuncio lo ha dato Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell’organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall’attore americano.  «Stamani alle 7.30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi» ha detto Manes alla festa annuale della fondazione. I presenti hanno risposta alla notizia con un applauso durato alcuni minuti.

I successi cinematografici  del grande Paul non hanno bisogno di essere ricordati, ma non ci dimenticheremo  nemmeno della sua grande umanità, della dignità che ha mantenuto fino all’ultimo istante  lottando contro il cancro e il suo impegno per aiutare i meno fortunati con la creazione della Newman’s Own, l’impero alimentare specializzato in produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza a scopi umanitari ed educativi.

Joanne Woodward è stata  il suo grande amore e allora ricordiamolo con lei  in due bellissime foto, la prima scolpita nella loro giovinezza e la seconda  che li ritrae nel 2004 a New York, già anziani,  in un delicato abbraccio, tra le due foto una vita intera.

Newman con la moglie Joanne Woodward (Emmevì)

Newman con la moglie Joanne Woodward (Emmevì)

Buon viaggio Paul e grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.

TRIBUTO A PAUL NEWMAN

Sensazioni

Non vi è mai capitato di pensare intensamente ad una persona è di ricevere una telefonata  proprio da lei dopo qualche minuto, oppure di “sentire” che una questione andrà in un certo modo e verificare poi nei fatti che le cose sono andate proprio così?   A me capita spesso e  non penso  certo di possedere doti particolari  ma credo che ci sia di mezzo una sorta di telepatia,  una connubbio tra mente e cuore che fa si che  il volere con tutte le proprie forze una cosa riesce a mettere in moto quelle risorse che non sappiamo nemmeno di possedere.   Lo stesso accade quando davanti a persone da incontrare o ad atti da compiere ci giungono  segnali precisi positivi o negativi di cui  dovremmo imparare a tenere sempre conto per non pentircene poi. Mi è capitato ad esempio di dover andare ad un appuntamento di lavoro e di provare un rifiuto tale dall’essere costretta a disdirlo e questo senza un motivo plausibile, per  sapere poi che il non esserci andata mi era stato di grande aiuto….

Fra l’altro assecondare le proprie sensazioni ci aiuta molto a riconoscere accanto a noi la presenza delle persone che ci hanno lasciato, io con il mio papà ci riesco sempre.

Attendo ora le vostre impressioni.

Restare con il blog

Questa mattina avrei voglia di restare con il blog, questo spazio meraviglioso che mi consente di esternare tutti i miei pensieri, vorrei avere il tempo per buttarci dentro tutto, emozioni, gioie e paure. Vorrei non staccarmi da qui, non uscire come al solito e riuscire invece a mettere in fila i miei pensieri per poi scrivere tutto quello che mi viene in mente. Non posso farlo, ora non posso.. anche oggi la routine la fa da padrona, devo lavorare sui siti, aggiornare i miei portali e poi fare delle commissioni. Il  mio cuore è colmo di emozioni da far male  e quando mi sento così devo trovare un po’ di tempo per scrivere . Questa sensazione inizia di solito nella notte, mi sveglio e nella mente si affollanno pensieri di tutti i tipi che io “traduco” in frasi compiute, in pezzi da scrivere. Ma ora mi manca il tempo, spero di averne un po’ durante la giornata. A dopo.

Caro Nonno Luigi

Ho accompagnato mio marito ad assistere alla riesumazione del suo papà. Purtroppo  in una città affollata come la nostra anche i defunti si contendono lo spazio e dopo un certo numero di anni cambiano di dimora, passano dalla nuda terra ad una celletta ossario. Questa mattina alle 8,30 abbiamo assistito alla pietosa composizone della cassetta contenete i resti di mio suocero e lo abbiamo accompagnato alla sua ultima dimora. Sapevamo che lui era tanto distante da quel luogo, ma l’emozione e i ricordi ci hanno sopraffatto. Mio suocero era una persona mite,  un nonno che insegnava ai nipoti le cose semplici con una saggezza antica. I miei figli lo ricordano durante le ferie nella sua casa di campagna intento a preparare la polenta e non hanno dimenticato il suo sguardo che si illuminava per la gioia di averli intorno.  Era un uomo di poche parole, un grande lavoratore che con i fatti ci ha dimostrato tante volte tutto il suo affetto.

Sono certa che oggi avrà pensato che non avremmo dovuto prenderci tutto quel disturbo per lui, che in realtà in tut stupidad (sono tutte stupidaggini)…. ma avrà anche visto che noi lo abbiamo fatto volentieri e con tanto affetto.

Caro nonno Luigi ti meriti un grazie per i sani principi che hai trasmetto ai  tuoi figli e ai tuoi nipoti e per l’aiuto che ci hai sempre dato per  tenere la barra al centro nel tempestoso mare della vita.

X Agosto, la notte di S. Lorenzo

Questa è la notte di S. Lorenzo. La tradizione popolare narra che se si vede una stella cadere e si esprime in gran segreto un desiderio, il desiderio si avvererà.

Non voglio esagerare, ma io un desiderio proprio grande e bellissimo ce l’avrei e proverò a chiederlo, sempre che io riesca a vedere almeno una stella cadente. Incrocio le dita.

Giovanni Pascoli invece, con il suo X Agosto, celebra in altro modo la caduta delle stelle dal cielo…. Questa sua poesia che a scuola dovevamo imparare rigorosamente a memoria, mi ha fatto versare fiumi di lacrime quando ero solo una bimba di otto anni, ricordo anche l’illustrazione del Sussidiario. La riporto proprio con lo scopo che qualche nonna la legga al suo nipotino, ai nostri bimbi serve riscoprire i sentimenti e se cade qualche lacrimuccia, poco male.

X AGOSTO
di Giovanni Pascoli

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Le immagini del blog

Vorrei spendere due parole per spiegare il cambio continuo della header (immagine della testata) del mio blog perchè temo che gli abituali visitatori siano colti da labirintite. Il problema, se di problema si tratta, è che non riesco a trovare una immagine che mi soddisfi pienamente. Ovviamente questo dipende dal mio stato d’animo, dalla mia voglia interiore di cambiare e anche da quello che mi accade..  Ecco che se un giorno mi sembra che dei bei fiori rosa possano essere perfetti perchè mi sento romantica, il giorno dopo mi appaiono troppo caramellosi  perchè  magari il mio romanticismo ha lasciato il posto ad un una buona dose di realismo  … e così via. Ci sono alcune immagini che solitamente amo molto e sono quelle che raffigurano i fiori, i fari, le montagne, gli skylines di New York e la vita nelle città,  di solito cerco tra queste la mia ispirazione, oggi ho scelto invece una natura morta e l’ho fatto per darmi un po’ di tregua nella ricerca di una serenità  d’animo che è molto lontano dall’essere raggiunta. Domani vedremo, ma voi non vi disorientate, per male che vada vedere qualche cosa di nuovo tutti i giorni e aprendo il blog capirete di che umore sono.

Ciao a tutti.