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Ritorno al passato

Dopo molto tempo ritorno sulle pagine di questo blog. Amo questo luogo virtuale, qui ho trovato tante amicizie, tante persone che mi hanno confortato e aiutato nei momenti peggiori della mia vita, sono affezionata a tutti voi e penso che ritornerò a scriverci.

Voi come state? Spero bene, almeno con il cuore. Il mio di cuore sta un po’ meglio, i dolori si sono un po’ ridimensionati anche se a volte tornano prepotentemente ad affacciarsi nella mia mente.

I rapporti con la mia famiglia sono solo apparentemente più facili, in realtà tante cose non sono state chiarite e penso che non lo saranno mai, c’è un apparente accantonamento dei problemi, forse portarli alla luce fa troppo male.

Spesso mi sento sola… è proprio vero che si rimane sempre figli anche quando i nostri figli ci chiedono di essere solo genitori!

Mio marito ed io, dallo scorso anno, cerchiamo di ricrearci una nuova realtà quotidiana, i genitori non ci sono più e i figli sono fuori casa e noi ricominciamo come abbiamo fatto tante volte durante il nostro matrimonio. 

I miei progetti sono legati allo scrivere, ho due libri in cantiere, entrambi difficili, presto ve ne parlerò, ora mi piacerebbe sapere di voi…..

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Cambiamenti

Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male. La malattia del mio papà, la sua morte e i fatti che hanno accompagnato quel periodo terribile mi hanno costretto a ricostruirmi come persona, ho perso tutto e dal niente ho dovuto riprendere la mia esistenza. In quei momenti così gravi le verità emergono con prepotenza, scopri la sincerità o la falsità degli affetti e sei costretta a fare scelte che mai prima di allora avresti pensato di dover fare. E  da tutto questo non si può tornare indietro perchè la persona di prima non esiste più, non esiste più il tuo vecchio mondo rassicurante e tutto ciò che davi per scontato. La persona che sono ora è più consapevole di se, pone dei limiti alla sua disponibilità verso gli altri e si vuole un po’ più bene. Credo che questa persona dopo aver attraversato l’inferno e aver incontrato una fede più adulta non abbia più paura di vivere e nemmeno di morire.

Alla ricerca della serenità

Qualche vota per inseguire un po’ di serenità si lasciano volare i pensieri, si fanno progetti di cambiamento e si cerca la condivisione di chi ci è accanto. Ultimamente lo faccio spesso perchè non sono soddisfatta della mia vita, perchè la situazione che sto portando avanti è troppo stressante: vorrei cambiare casa, vorrei lasciare Milano, vorrei trovare altri sbocchi per il mio lavoro….ma sembra che tutto questo  si infranga contro un muro di gomma fatto di mille difficoltà.  Oggi ad esempio, mi sento veramente sola, sola con quella voglia di cambiare tutto che ti prende allo stomaco e che so essere solo mia. Forse sono troppo vecchia per avere ancora “diritto” a sperare di avere una vita migliore, forse da sola non so trovare quel coraggio che invece occorre e che ho sempre avuto fino a qualche anno fa. Sarà tutto questo, sarà che ciò che vorrei fare non è facile da realizzare…Forse dovrò cercare ancora la forza dentro di me, in fondo, quando ci sono stati problemi,  l’ho sempre fatto.

Il mio senso della vita

Oggi per una serie dicircostanze ho dovuto rivangare ciò che è accaduto negli ultimi anni della mia vita: la malattia e la morte del mio papà, la perdita della mia prima cagnolona e lo svanire nel nulla della famiglia in cui sono nata. Si fa in fretta a dire – bisogna guardare avanti – la verità è che  in alcuni momenti il ricordo di quello che è stato, il dolore per  il tradimento delle persone in cui avevi creduto per tutta la vita, diventa insopportabile, ti toglie il respiro. I mille perchè che ti poni rimangono senza risposta e allora, forse per darti una mano da sola, pensi che  doveva andare così, che tutto quello che è accaduto  doveva accadere e che  i cambiamenti non sono mai indolori. La ricerca del senso della vita non finisce mai perchè se una porta si chiude se ne riapre una magari più grande e oggi per la prima volta, dopo aver pensato al mio papà e alla sua incrollabile fede, mi sono detta che lui avrebbe tirato dritto alla ricerca della nuova porta. Grazie a questo blog ho conosciuto tante persone meravigliose, ho condiviso dolori e speranze e me le sono ritrovate accanto con una parola buona  che vale quanto un abbraccio e questo è bellissimo. La mia famiglia, la mia Flo, i miei amici telematici e non e le bellissime novità nel lavoro…. il cambiamento è iniziato, non si è aperta la nuova porta, ma lo spiraglio si, ed è già una gran cosa.

Cambiamenti

Ci abbiamo pensato lo spazio di un giorno, ci abbiamo dormito su e poi questa mattina abbiamo deciso di cambiare l’automobile, anzi le automobili visto che riduciamo il parco macchine da tre a due. Da quando mia figlia si è presa la macchina era diventato evidente che averne altre due sarebbe stato uno spreco, così oggi abbiamo risolto, via la mia auto e quella di mio marito e via libera alla Jeep Patriot. Siamo andati a provarla, ci è piaciuta tantissimo e non abbiamo esitato. Tra quindici giorni arriverà e allora la inaugureremo con una bella gita. Spero che questo sia il primo di una serie di cambiamenti positivi, certo si tratta di un bene materiale a cui, per il mio modo di essere, non do molto peso, ma a volte occorre attaccarsi anche a questo per trovare la forza di operare mutamenti più importanti, per ritornare ad essere la famiglia serena che eravamo dieci anni fa.

la Jeep Patriot