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Ritorno al passato

Dopo molto tempo ritorno sulle pagine di questo blog. Amo questo luogo virtuale, qui ho trovato tante amicizie, tante persone che mi hanno confortato e aiutato nei momenti peggiori della mia vita, sono affezionata a tutti voi e penso che ritornerò a scriverci.

Voi come state? Spero bene, almeno con il cuore. Il mio di cuore sta un po’ meglio, i dolori si sono un po’ ridimensionati anche se a volte tornano prepotentemente ad affacciarsi nella mia mente.

I rapporti con la mia famiglia sono solo apparentemente più facili, in realtà tante cose non sono state chiarite e penso che non lo saranno mai, c’è un apparente accantonamento dei problemi, forse portarli alla luce fa troppo male.

Spesso mi sento sola… è proprio vero che si rimane sempre figli anche quando i nostri figli ci chiedono di essere solo genitori!

Mio marito ed io, dallo scorso anno, cerchiamo di ricrearci una nuova realtà quotidiana, i genitori non ci sono più e i figli sono fuori casa e noi ricominciamo come abbiamo fatto tante volte durante il nostro matrimonio. 

I miei progetti sono legati allo scrivere, ho due libri in cantiere, entrambi difficili, presto ve ne parlerò, ora mi piacerebbe sapere di voi…..

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Diario e blog

Il Diario è lo strumento un po’ romantico che mi ha accompagnato in alcuni momenti della mia vita. Forse è ancora di moda o forse no, ora  è stato sostituito dal Blog,  è lo scotto che si paga al progresso tecnologico, anche se riusciamo ad esprimere le nostre emozioni e a segnare delle date importanti della nostra esistenza con dei pensieri o con il racconto vero e proprio di quanto ci è accaduto anche con il computer.  Certo rinuciamo a scrivere con la penna su quel bel libricino che si chiudeva con l’elastico e al quale era stata dedicata anche la bellissima canzone “The Diary” (chi se la ricorda?) ma  riusciamo a personalizzare il nostro blog con le immagini che più ci piacciono e siamo soddisfatte ugualmente.

Il primo diario che ricordo di aver tenuto risale alle scuole medie. Alla fine dell’anno scolastico tutte le compagne di classe lasciavano un pensiero, un piccolo ricordo del tempo trascorso insieme, si faceva a gara a chi faceva il disegno più bello, avevamo tutte un gran da fare a scambiarci i diari, fino a che il giro era completo.

Tenni poi il diario dei miei figli: la foto da piccolissimi, il battesimo, il primo sorriso, il primo dentino, il peso, l’altezza e così via fino al loro primo anno di vita o forse il secondo. Diari gioiosi, ogni pagina era un loro progresso e una mia piccola soddisfazione, i bimbi crescevano bene e io condividevo con loro tutto quanto, un periodo meraviglioso.

Negli anni a seguire  abbinai la parola Diario alla scuola, alla verifica dei compiti e delle lezioni che i bambini avevano da preparare, alle note da firmare, agli avvisi degli insegnanti.. ricordo che il mio figlio maschio, che con la scuola non aveva un gran feeling, era solito scrivere lui le note per la maestra, con le conseguenze che potete immaginare. Era vita vissuta anche quella e il diario ne prendeva costantemente nota.

Gli anni passarono e il mio diario  venne messo nel dimenticatoio. A volte non si ha il tempo e nemmeno la voglia di riflettere su quanto accade,  ci si limita vivere senza porsi troppe domande .. forse le risposte non ci piacerebbero.

Un brutto giorno del 2003 poi scoprii che mio padre era malato, una malattia devastante come l’Alzheimer lo aveva preso di mira, era agli inizi e io, spaventatissima e disorientata sentii il bisogno di sfogarmi con qualcuno e quella sera aprii un blog, questo blog. Iniziai a raccontare, ero un fiume in piena… ogni giorno le mie emozioni, le mie sensazioni accompagnavano i danni che il signor Alzheimer procurava al mio papà, ma anche alle nostre vite. Per quattro anni annotai, commentai, inondai la tastiera di lacrime, soffrii con le amiche che nel frattempo avevo conosciuto, condivisi tutto e scoprii quale meraviglioso strumento fosse il blog. Il mio diario era li, era un po’ meno discreto di quello che avevo cominciato a scrivere alle medie, ma era una pagina di vita viva e pulsante in continuo aggiornamento e forse faceva del bene anche ad altre persone. Mio padre se ne andò, ma io continuai a scrivere… lo sto facendo anche ora e condivido con voi la mia riflessione. So che molte amiche hanno seguito il mio esempio e così capita spesso che per sapere come vanno le cose andiamo a leggere i rispettivi blog e ci aiutiamo con una parola, con  una frase e quando siamo più fortunate riusciamo anche a vederci in faccia creando una bella amicizia reale, che va oltre il diario, oltre il blog e arricchisce la nostra vita.

vecchio diario

Una bella sorpresa

 Il mio caro amico Coodix mi ha assegnato il premio Symbelmine.  Dedico questo premio a tutti i visitatori del mio blog, in particolare a  coloro che hanno vissuto le mie emozioni e spesso hanno asciugato qualche lacrima.  Il regolamento prevede che io assegni questo premio a sette bloggers che a loro volta dovrebbero assegnarlo ad altri sette. La scelta non è facile, ma ci provo chiedendo a chi fosse stato escluso di perdonarmi. 

symbelmine2

Baci a tutti.

Amiche virtuali

Da quando questo blog è on line la mia vita si è arricchita. Lo scambio di idee, la condivisione di sensazioni e di sentimenti mi ha regalato  un piacevole senso di vicinanza con tante persone che forse non conoscerò mai di persona. Nonostante questo  sia io che loro in ogni situazione che ci ha coinvolte abbiamo scavato nella profondità del nostro scuore, abbiamo cercato di mettere a nudo noi stesse senza inibizioni o falsi pudori. A volte questo non si riesce a farlo  nemmeno con un amico o un parente e allora io vi dico che ho una grande considerazione e anche un grande affetto per le mie amiche virtuali.  Forse un giorno sentiremo la voglia irrefrenabile di guardarci in faccia e di scambiarci un abbraccio e forse ci daremo tutte appuntamento in pasticceria per un caffè e un dolcetto, allora  ci sembrerà di conoscerci da sempre e riprenderemo semplicemente il discorso…. Questo a me è già capitato ed è stato bellissimo, è stato l’inizio di una straordinaria amicizia non più virtuale.

Le immagini del blog

Vorrei spendere due parole per spiegare il cambio continuo della header (immagine della testata) del mio blog perchè temo che gli abituali visitatori siano colti da labirintite. Il problema, se di problema si tratta, è che non riesco a trovare una immagine che mi soddisfi pienamente. Ovviamente questo dipende dal mio stato d’animo, dalla mia voglia interiore di cambiare e anche da quello che mi accade..  Ecco che se un giorno mi sembra che dei bei fiori rosa possano essere perfetti perchè mi sento romantica, il giorno dopo mi appaiono troppo caramellosi  perchè  magari il mio romanticismo ha lasciato il posto ad un una buona dose di realismo  … e così via. Ci sono alcune immagini che solitamente amo molto e sono quelle che raffigurano i fiori, i fari, le montagne, gli skylines di New York e la vita nelle città,  di solito cerco tra queste la mia ispirazione, oggi ho scelto invece una natura morta e l’ho fatto per darmi un po’ di tregua nella ricerca di una serenità  d’animo che è molto lontano dall’essere raggiunta. Domani vedremo, ma voi non vi disorientate, per male che vada vedere qualche cosa di nuovo tutti i giorni e aprendo il blog capirete di che umore sono.

Ciao a tutti.

Un autobus per i miei pensieri

Ricordo che quando andavo al lavoro in centro ero costretta a servirmi di un autobus, il tragitto abbastanza lungo mi consentiva di dare libero sfogo a tutti i miei pensieri, mi piaceva avere quel piccolo spazio mentale solo per me e mi ci rifugiavo volentieri. Ora gli anni sono passati, mi muovo soprattutto in auto, il tempo per pensare è ridotto e io sento tanto la mancanza del mio vecchio amato autobus. Per me l’introspezione è fondamentale, rielaborare pensieri interiori mi fa stare bene, forse per questo motivo questo blog è diventato il mio autobus. Dopo aver scritto un post di getto mi sento benissimo, le parole si compongono sulla tastiera quasi da sole e il cuore diventa leggero. Non finirò mai di essere grata all’inventore dei Blog, uno strumento immediato come questo è veramente fantastico, certo forse lui non immaginava che la sua creatura sarebbe stata paragonata ad un autobus…..

Amicizia telematica

Capita che scrivendo su un blog o condividendo il dolore per la perdita di un cane amatissimo si incontrino virtualmente persone con le quali ci si sente subito in sintonia. Può capitare di scriversi una e-mail, poi di scambiarsi una telefonata e poi anche di incontrasi per un caffè.  E’  questo che mi è capitato con una persona che mi è diventata molto cara, abita in un’altra città, è anche lei la proprietaria felice di uno schanuzer gigante e oggi passando da Milano, mi ha fatto una visita con la sua figliola. La cosa bellissima è che mi è sembrato di conoscerla da sempre, abbiamo chiacchierato dei nostri cani e delle prossime feste e ci siamo scambiate dei piccoli doni che avevamo preparato entrambe, l’una all’insaputa dell’altra. Una esperienza molto bella che sarà l’inizio di una bella amicizia e questa volta, non solo telematica.

Per celebrare l’evento ecco Floretta che mostra il suo regalo… e non lo molla più.