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Nei negozi il Natale è in arrivo…

Sono entrata da Botanic per acquistare il cibo secco per la mia morettona e ho visto che alcuni settori dell’emporio sono in allestimento per il Natale. Dagli enormi tendoni che occultano  le ultimissime novità in fatto di addobi spuntano barbe bianche, fili argentati  e teneri peluches, per ora è tutto ammassato alla rinfusa, ma presto orsetti, palline, festoni dorati prenderanno posto nello stupendo reparto dedicato alle Feste. Lo scorso anno mi sono proprio deliziata, io e mia figlia  siamo tornate diverse volte e ci siamo divertite moltissimo. La verità è che li si diventa un po’ bambini e nessuna altra festa ti consente di farlo. Non so che cosa faremo a Natale, per alcuni versi mi piacerebbe andare in montagna, allontanarmi da casa per fuggire da ricordi dolorosi, per altri, mai come durante le feste amo la mia casa. Certo è che il Natale è una festa carica di significati, allegra e festosa quando si hanno i bimbi piccoli, malinconica e struggente quando in famiglia c’è qualche lacrima da asciugare.  I miei ultimi  Natali sono stati tristi,  la mancanza del mio papà ha lasciato un grande vuoto e senza di lui tutti noi sembrava avessimo perso la voglia di festeggiare, ma non metto limite alla Provvidenza, forse quest’anno le cose andranno meglio.

Cuccioli

Ricercando una data, un riferimento da inserire in un documento mi sono fatta aiutare da mio figlio, l’ho pregato di dare un’occhiata ai CD  colmi di fotografie che mio marito ha condiviso con lui e le foto mi sono arrivate: è stata una meraviglia di immagini di bimbi che corrono sulla spiaggia di  un mare invernale, che si scaldano al fuoco di un camino in una casa di montagna, faccette tenere e felici, rosse dal vento prima e dal calore della fiamma poi. Mio figlio con la sua aria di ometto che abbraccia  la sorellina  e lei che gli appoggia il capo sulle ginocchia, accanto a loro  un camino accesso che li sovrasta, sette anni lui e 2 lei e una tenerezza infinita. Una foto che non ricordavo così bella e di grande significato, come bellissimi sono loro i miei cuccioli, ora grandi e grossi ma per me e per il loro papà sempre cuccioli da proteggere contro il mondo intero.

“Che bella tavolata!”

La voglia di famiglia mi ha preso oggi improvvisamente. Ho pensato a mio figlio che è in vacanza con la sua e la nostalgia ha avuto il sopravvento.  Mi mancano le tavolate festose, la cucina devastata dalle pentole da lavare, i bambini che si ricorrono con i giocattoli nuovi, il panettone pronto per essere tagliato e lo spumante in posizione per il botto, mi manca papà che guardandoci tutti con affetto, alza il calice e dice “Che bella tavolata!” . Forse è tempo che io  raccolga il testimone: prometto che il giorno di Natale,  con quelli che ci saranno farò lo stesso brindisi; magari la tavolata sarà più piccola, più silenziosa e malinconica, ma so che i calici si alzeranno tutti all’unisono!

Partitona

Sabato sono andata a vedere il mio nipotino impegnato in una partita all’ultimo “calcio”, nonostante il risultato negativo per la sua squadra (4 a 0) il mio piccolino ha giocato con grinta e ha fatto qualche bel passaggio. E’ il secondo anno che si dedica allo sport del pallone e mio figlio mi dice che rispetto allo scorso campionato ha fatto grandi progressi. E’ molto bello vedere un bimbo di nove anni che si appassiona ad uno sport, che piano piano fa suo lo spirito di squadra, che comprende che anche il suo ruolo è importante e che non importa se non sarà lui a fare goal…

La foto è un po’ piccola, il mio nipotino non è visibile, ma lo spirito di questi calciatori puri di cuore c’è tutto..insomma perdonate l’imperizia di una nonna e apprezzate l’agonismo del nipote.

Una Associazione a fine sociale

Oggi è nata ufficialmente l’Associazione IL CICLAMINO Onlus, si tratta di una organizzazione che si propone di aiutare le famiglie dei malati di Alzheimer ed è stata creata in memoria di mio padre. L’idea era sua, me ne parlava anni or sono con il suo solito entusiamo e precorrendo come sempre i tempi: “Costituiamo un qualche cosa che fornisca servizi, sarà il lavoro del futuro perchè la popolazione invecchia….”. A quell’epoca io avevo sottovalutato l’idea, ora capisco che aveva ragione. Credo di essere ancora in tempo a realizzare il suo progetto. Le scelte della politica in questo Paese non prevengono mai i bisogni dei cittadini, quindi credo che la nostra Associazione potrà avere un ottimo spazio di azione e noi ce la metteremo tutta. Perchè l’abbiamo chiamata “Il Ciclamino”? Era il fiore preferito dal mio papà e poi la sua essenza è ritenuta unanimente un portafortuna.