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Ciao papà…e tanti auguri

 

il mio angelo

il mio angelo

Dopo 7 anni è come se fossi ancora qui con me… con noi, ogni volta che la malinconia mi assale in qualche modo ti fai presente, ho imparato a stare attenta ai segni e ho scoperto che puoi leggermi nel pensiero e che trovi il modo per darmi risposte che nessun altro mi sa dare.

Ti voglio bene papà, mi manchi tantissimo e vorrei avere la possibilità, anche per un solo attimo, di abbracciarti, lo faccio con il cuore.

Ciao papà!

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Riuscire a perdonare

L’anno nuovo mi ha portato un grande regalo:  dopo tanta sofferenza, tanta rabbia e tanto rancore nei confronti di mia madre, sono riuscita a perdonarle anche l’ultimo gesto cattivo che mi ha lasciato in eredità.

Mi sono detta che non avrebbe avuto alcun senso continuare a rimuginare su una situazione che non ha alcuna possibilità di cambiamento  e ho cominciato a cercare tra i miei ricordi  quanto di positivo la mia mamma mi aveva dato nel corso della sua lunga vita.  Ho ritrovato  tanti bei momenti vissuti con lei, in parte poi offuscati dal suo comportamento degli ultimi anni nei confronti miei e di mio padre. Per il  suo carattere poco espansivo  non ricordo che mi abbia mai detto di volermi bene , ma, ad esempio, nel periodo in cui è  venuto al mondo il mio primo figlio, la sua presenza accanto a me era costante. In quel periodo, che io reputo il più bello della mia vita, avevo riscoperto mia madre dopo un’ infanzia in cui probabilmente io non ero nei suoi pensieri. Ero tanto contenta di averla come amica, ogni pomeriggio uscivamo insieme con il piccolino e a me pareva di toccare il cielo con un dito sia per la presenza di un figlio tanto desiderato e amato, sia per il primo vero rapporto che ero riuscita a costruire con lei.

Non so perchè mia madre in tutta la sua vita abbia voluto privilegiare sempre e solo mia sorella, ma ora non importa più. E’ vero che anche le mamme sono persone e come tali hanno diritto alle loro scelte. Io so che  le ho voluto tanto bene e l’ho fatto per tutta la vita che abbiamo vissuto insieme ed è il mio amore per lei che mi ha dato  la forza di perdonare e di andare avanti.

Ora la posso ricordare anche con la tenerezza che ho sempre provato nei suoi ultimi anni, posso custodire le cose che le appartenevano e che me la ricordano, con amore  e sono certa che se le sarà possibile da dove si trova ora, dare uno sguardo anche a me,  forse scoprirà che questa figlia che si è sempre sentita rifiutata meritava il suo amore.

E ora andiamo avanti….

Cavallini di porcellana

Come spesso capita, mi sono messa a riordinare alcuni spazi nella mia libreria. Oltre agli innumerevoli libri che non ricordavo più di avere e che ho ritrovato con piacere, mi sono capitati tra le mani tanti piccoli ninnoli che avevo riposto con cura da molti anni. Ho aperto la scatola un po’ impolverata e mi sono trovata tra le mani i miei animaletti d’argento e quelli in cristallo, alcune scatoline di legno finemente lavorate e una serie di cavallini di porcellana un po’ malconci, erano i prediletti di mio figlio quando era piccolo. Ricordo che glieli mettevo sul tavolino della sala e lo pregavo di fare molta attenzione e lui si limitata a  guardarli ammirato per un po’ di tempo, poi non resisteva ed allungava la manina per toccarli. I cavallini era in diverse pose, seduti, sdraiati, in corsa.. e il mio piccolo sognava che prendessero vita. Qualcuno deve essere caduto visto che ora è rimasto senza una zampa.. Questi piccoli oggetti mi hanno regalato un momento di felicità e forse anche tanta malinconia per i tempi passati.. ma si sa, la malinconia è una dolce compagna di viaggio.

Buio

Da quando è ritornata l’ora legale il buio ci avvolge già alle 5 di sera. Non mi piace la sensazione che provo, è come se la giornata volesse finire ma non lo potesse fare. Mi affera una malinconia sottile che sa di paura inconscia, cerco di reagire facendo qualsiasi cosa ma spesso non ci riesco, vengo colta da una nostalgia struggente per le persone che mi hanno lasciato, per la mia vita di un tempo, per il vociare allegro dei miei bambini piccoli, per i nostri pomeriggi davanti alla televisione a vedere tutti insieme i cartoni. Ora la casa è troppo silenziosa, solo l’abbiaio di Flora riesce ad interrompere questo vortice di sensazioni. Cara cucciolotta se non ci fossi tu… Ora la raggiungo, mi metto accanto a lei sul tappeto e ci facciamo le coccole, lei sdraiata sul dorso e io a grattarle la panciotta e la tristezza passa.

Domani sarà Natale

Questa mattina ho letto un articolo di Vittorio Feltri sul Natale, lo stile un poco ironico si è poi dissolto in tanta malinconia e il suo stato d’animo mi ha contagiato. Mi ci sono ritrovata nel suo snobbare un poco le tradizioni ma nel sentirne la necessità per ricordare i tanti Natali vissuti da bambini, o con i figli piccoli o comunque, con una famiglia allargata, fatta anche di nonni, zii, nipoti. Per molti anni il Natale si è festeggiato in casa nostra, ai miei figli non è mai mancato il calore di una bella famiglia riunita attorno al tavolone fatto “costruire” per le occasioni importanti da mio padre. Lo scorso anno non è andata così, i parenti che io credevo più vicini a noi sono andati al ristorante e ci hanno trascinato anche mio padre, già molto malato. Non è nemmeno stato accolto l’invito che ho fatto a mia madre per il primo dell’anno, anche in quell’occasione ha scelto di essere da un’altra parte. Noi abbiamo trascorso lo scorso Natale da mio figlio sposato, a Saronno, avevamo con noi una tenera cucciolotta di 2 mesi che era entrata da poco a far parte della nostra famiglia dopo la morte di Rhoda. Ricordo con dolcezza la piccola Flora, si era accucciata sui piedi di mia figlia sotto il desco natalizio e non aveva fatto un fiato. Era arrivata in casa di mio figlio con una valigetta colorata che conteneva la pappa e i pannoloni per evitare che facesse pipi’… La giornata andò bene, ce ne tornammo a casa con il nostro fagottino caldo e tirammo un sospiro di sollievo, la festa amata e temuta era trascorsa. Quest’anno Flora è più grande e noi staremo a casa nostra. Abbiamo pensato che ci meritiamo un Natale tutto per noi. Faremo del nostro meglio affinchè la giornata sia gradevole. Questa sera faremo un piccolo buffet con mio figlio e la sua famiglia, ci sambieremo i regali e domani loro saranno a casa degli altri “nonni”. Ho scoperto che i parenti che pensavo molto vicini, vicini non lo sono per nulla e quindi il loro Natale non assomiglierà al nostro perchè i loro valori non sono i nostri. Ho previsto di andare a trovare mio padre in istituto e di passare nel pomeriggio a salutare una mia carissima amica per uno scambio di doni. Mi piacerebbe trovare un attimo di spiritualità in questo Natale, ricordo con tanta emozione una messa di mezzanotte nella nostra parrocchia con mio figlio di appena 8 anni impegnato a fare il chierichetto. L’avevamo tenuto sveglio a fatica, ma poi era entrato nella parte ed era stato felicissimo di essere stato scelto dal nostro parroco. Sarebbe bello se riuscissi a ritrovare un po’ di serenità, forse il piccolo Gesù può aiutarmi.