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Profumi d’infanzia

Chiacchierando con mio marito durante la nostra passeggiata nel parco con il cane abbiamo cominciato a parlare delle cose di  una volta,  piano piano si è composto sotto i nostri occhi un quadro stupendo di una Italia contadina tanto lontana dalla nostra realtà e più ricordavano e più ci sentivamo felici….. che dire del gianduia in rotolo da affettare con il coltello per la merenda, le pesche rosse con lo zucchero sopra, le bustina di farina di castagne, le stringhe di liquirizia.. e poi il latte appena munto e raccolto nel pentolino, tiepido e rassicurante.

E poi salire sul carro del contadino sopra una enorme massa di fieno con i forconi impiantati, raggiungere il fienile a saltarci sopra per schiacciarlo e per premio sedersi tutti attorno al tavolone di marmo e aspettare la polenta fumante che veniva rovesciata sopra e poi tagliata con il filo… una fetta per uno con il formaggio della valle.

E il profumo della legna bruciata nelle stradine del paese, l’acre odore del ddt, (il flit) per cacciare le mosche, le noci da sbucciare e le mani che divenvavano color marrone (quasi indelebile) e poi le nocciole con cui fare una bella indigestione.

La felicità delle piccole cose in una Italia appena uscita dalla guerra dove i rapporti umani erano semplici e solidi e noi bambini eravamo  sereni e toccavamo il cielo con un dito quando potevamo giocare sulla piazza del paese fino a sera a rialzo, ai quattro cantoni, a nascondino, al salto della corda… quella era libertà vera, una libertà che respiravamo a pieni polmoni. Certo non eravamo benestanti ma avevamo una ricchezza interiore fatta di certezze. Eravamo bambini molto fortunati!

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Eccola la mia famiglia

…. a sorpresa figli, nuora e nipotino sono venuti a trovarci e tutti insieme abbiamo trascorso una bellissima giornata. Non voglio aggiungere altro, sono troppo contenta e ciò che vorrei trasmettervi è solo la mia grande gioia e la felicità che ho visto negli occhi di mio marito e di mio nipote dopo la lunga passeggiata che hanno fatto insieme nel bosco!

Idee per regali natalizi

Non è detto che a Natale si debbano fare sempre regali costosi, ho tre regali da suggervi, due libri che aiuteranno cani e gatti in difficoltà e dei posters che abbelliranno la vostra casa, quella degli amici o la camera dei bambini  e il tutto con una spesa irrisoria.

I poster li trovate cliccando su questo link, resterete stupiti dalla varietà che troverete e anche dai prezzi…

cliccate qui e trovatevi il poster che preferite

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e ora i due bellissimi libri….

Le leggenda del ponte arcobaleno

Le leggenda del ponte arcobaleno

Le leggenda del ponte arcobaleno sarà  di conforto alle tantissime persone che hanno perso il loro cane o il loro gatto.  La saggezza di un antico popolo, gli Indiani d’America, è giunta fino a noi intatta e ci insegna una filosofia di vita che comprende anche i nostri animali. Tutto questo lo troverete su questo libro dolcissimo, con bellissime illustrazioni e con alcune pagine che potranno ospitare le foto dei vostri amici che vi aspettano al ponte…..Per avere questo libro dovrete visitare il sito del giornale Cyberdogs Magazine, lo trovate sulla homepage.

L’altro libro:è

Dal profondo del cuore

Dal profondo del cuore

“Dal profondo del cuore” ed è fatto di tanti frammenti d’amore vero, senza distinzione tra quello umano e quello animale, i racconti sono semplici e bellissimi. E’ un modo fantastico per insegnare ai vostri figli e nipoti ad amare gli animali. Per acquistarlo cliccate sul link qui sopra.

Magia della neve

L’abbiamo trovata questa mattina al nostro risveglio. Una leggera coltre bianca aveva già coperto il giardino e i fiocchi continuavano a scendere volteggiando nel cielo  come  mille pensieri da prendere al volo, come mille parole sussurrate al nostro orecchio distratto prima che tutto abbia fine. E allora la nostra mente è tornata all’infanzia, alla giogiosa sorpresa di una nevicata, alla nonna che raccoglieva con un bicchiere la neve pulita per farci una granita al limone, ai pupazzi di neve con il naso a carota, ai mille giochi inventati in un’età  in cui la città imbiancata portava solo allegria. La neve è anche questo, il ricordo indelebile di quello che eravamo che si rinnova ogni volta, che ci prende per mano e ci riporta all’infanzia, forse per farci capire ciò che veramente conta nella nostra vita.

La tristezza del Natale

In città ho già visto le prime luci che adornano gli alberi, le luminarie sospese sulle strade come ponti colorati e luminosi, le vetrine dei grandi magazzini vestite a festa: tutto preannuncia l’arrivo del Natale e a me il Natale fa tanta tristezza. Amo la ricorrenza ma sono i ricordi che pesano  sul mio cuore come macigni, ricordi di festose vigilie fatte di piccoli segreti, di bimbi emozionati, di letterine di buoni propositi scritte per il papà e di magica attesa della mezzanotte e poi la Messa di Natale.  Uno dei ricordi più belli dei Natali trascorsi è legato a mio figlio. Aveva otto anni e con altri compagni di catechismo era stato scelto dal parroco per fare il chierichetto nella Messa della Notte Santa. Avevamo fatto tanta fatica a tenerlo sveglio ma ce l’avevamo fatta: tutto serio era la  sull’altare con la sua tunica rossa e la mantellina bianca di pizzo e il suo servir Messa fu impeccabile. Quando tornammo a casa era così agitato che non riusciva più a prendere sonno e noi con lui. Ora tutto questo è solo un bellissimo ricordo di uno dei nostri magici Natali passati. Da qualche anno la gioia di ritrovarsi non esiste più, la famiglia dove sono nata non esiste più, le tavole imbandite con commensali festanti si sono smarrite nel tempo, la malattia del mio papà e la sua morte hanno spazzato via tutto. Lo scorso anno mi ero impegnata per addobbare la casa e per fare l’albero ma il giorno di Natale è stato veramente tristissimo  e quindi tutto era stato inutile. Forse quest’anno non mi sforzerò nemmeno, per il momento l’atmosfera Natalizia la sento  ancora tanto tanto lontana.

Immagini della Festa del Ringraziamento

Felice Festa del Ringraziamento

Festa del Ringraziamento... cliccate sull'immagine per animarla

Giovedì 27 novembre negli Stati Uniti si celebra la Festa del Ringraziamento, una ricorrenza antica che mi piace molto e che lo scorso anno ho celebrato anch’io con la mia famiglia. Lo farò anche quest’anno e per l’occasione ho già prenotato qualche specialità tutta americana alla California Bakery.

La storica tradizione cristiana di questa festa  risale all’anno 1623.  Nel novembre di quell’anno, quando fu  effettuato il raccolto, William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri pellegrini a Plymouth, nel Massachusetts, emise l’ordine:

« Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni. »

Da quell’anno ogni quarto giovedì di novembre gli Statunitensi celebrano la giornata della gratitutine, appunto il Tanksgiving Day.

Non voglio certo sostituirmi ai bellissimi siti che propongono ricette di cucina, ma una piccola ricettina ve la voglio dare, l’ho ricevuta proprio dalla California Bakery e non credo se ne avranno a male se ve la passo.

Pumpkin Muffins
Muffin alla zucca, olive e rosmarino per accompagnare le vostre pietanze salate… ottimo con formaggi e creme salate.

Ingredienti x 12 muffin di media grandezza:
– 375 g. di farina
– 3 cucchiaini di lievito in polvere
– un pizzico di sale
– 300 g. di zucca cotta al forno a dadini
– 175 g. di olive nere snocciolate e sminuzzate
– 35 g di parmigiano finemente grattugiato
– 1 cucchiaino di rosmarino fresco, finemente tritato
– 2 uova
– 250 ml. di latte
– 125 g. di burro fuso

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 210 ° C. Spennellare uno stampo per 12 muffin con olio o burro fuso. Setacciare la farina, il lievito e il sale in una ciotola piuttosto capiente, aggiungere i dadini di zucca precedentemente cotta al forno, le olive, il parmigiano e il rosmarino senza mescolare.
In una ciotolina sbattere con una frusta le uova e il latte e versare il tutto sopra gli altri ingredienti insieme al burro fuso. Con un cucchiaio amalgamate leggermente il composto senza lavorarlo troppo: l’impasto deve risultare grumoso.
Versare il tutto negli stampi riempiendoli per circa 3⁄4. Passare in forno per 20 minuti, finché, infilando uno spiedo al centro di un muffin ne uscirà pulito. Lasciare i muffin negli stampi per 5 minuti prima di estrarli.
Farli raffreddare su una graticola.

Dimenticavo, per vivere la magia della Festa del Ringraziamento cliccate sulla e-card e in particolare sulla civetta.


Le persone che vengono nella tua vita ….

Barbara, una mia cara amica, mi ha fatto conoscere questa bellissima nota. Io mi ci sono ritrovata, ho pensato a chi è entrato nella mia vita portandomi gioia e a chi ha voluto uscirne facendomi del male.. credo che leggerla serva a tutti.

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o
tutta la vita. Quando saprai perche’, saprai cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno e’ nella tua vita per una RAGIONE, di solito e’ per soddisfare un bisogno che hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficolta’, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dira’ o fara’ qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Cio’ che dobbiamo capire e’ che il nostro bisogno e’ stato soddisfatto,il nostro desiderio realizzato,il loro lavoro e’ finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora e’ il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perche’ e’ arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare, loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’ incredibile quantita’ di gioia. Credici, e’ vero. Ma solo per una stagione.!

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro e’ accettare la lezione, amare la persona e usare cio’ che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l’amore e’ cieco ma l’amicizia e’ chiaroveggente.