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Quando guardarsi indietro fa male…

Ci sono volte che per un qualsiasi motivo sei costretta a guardarti indietro, può essere una foto che ti capita tra le mani, una canzone o un profumo particolare.. in quel momento le forze ti abbandonano e ti pare che tutti i dolori che hai patito siano  insopportabili, ti pare di non avere più la forza di riprendere il cammino. Quante persone a cui volevo un mondo di bene se ne sono andate! Ognuna di loro si è presa un pezzetto di cuore, un pezzetto di vita ,perchè della mia vita ha fatto parte, l’ha resa felice, piena di affetti, una esistenza che è valso la pena vivere.  Sarò stata anch’io importante per loro, avrò regalato anch’io a queste persone dei momenti felici? Spero proprio di si. Una cosa so con certezza,  ogni mio gesto era sincero, ogni mio abbraccio era vero . Quanta voglia avrei di passare anche solo un momento con loro… Se mi fosse data la possibilità di tornare indietro solo per un attimo sarei felice, li  unirei tutti in un solo abbraccio.

Dimenticavo i miei cari animali, e se ci penso sono stati tanti, tutti cari al mio cuore e  in un giorno così ci sono anche loro da ricordare e me li rivedo tutti accanto al mio papà,  lui era l’animalista della famiglia.

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I sentieri del bosco

Quest’anno in ferie ho avuto modo di ritrovarmi spesso a camminare in boschi secolari fatti di abeti, larici, faggi e betulle e ho lasciato liberi i miei pensieri come non mi era mai capitato di fare,  nel silenzio meraviglioso che circondava tutto ho ricavato un mio spazio mentre  mio marito impegnato a fotografare paesaggi e piccole meraviglie  procedeva immerso nella sua macchina fotografica e la mia cagnona era impegnatissima a seguire le sue “piste”.

In quei luoghi stupendi  fatti di vette, boschi e cielo mi sono sentita improvvisamente il cuore scoppiare dalla felicità e ho cominciato a cantare, erano quelli  i sentieri  percorsi per mano al   mio papà tanti anni prima, ma dopo 50 anni   le sorgenti, i ciclamini, i funghi era incredibilmente  tutto intatto. Mi ero riproposta di percorrere fino in fondo il sentiero delle trincee  su verso il Monte Generoso, una mulattiera militare  accidentata, troppo per me… stavo per fare marcia indietro ma mi sono sentita   il mio papà  accanto, la fatica  era improvvisamente scomparsa  e il coraggio era tornato e mentre mi inerpicavo  non finivo di stupirmi per quello che stavo facendo, come avevo potuto riuscirci?

Non lo so come,  ma ci sono riuscita e ho visto la prima delle trincee della grande guerra quelle della Linea Cadorna e mi sono commossa.

E’ vero che bisogna credere in se stessi, è vero che con la volontà si raggiungono i propri scopi, è vero che lassu’ qualcuno ci ama… e possono passare giorni o anni ma l’amore non si cancella ed è la forza che muove il mondo.

La similitudine dei sentieri della vita con i sentieri del bosco forse è scontata, ma rende l’idea e la mia anima e il mio cuore ne sono usciti molto rafforzati.

Papà,sono quattro anni e sembra ieri…

Caro papà,

sono quattro anni che te ne sei andato ma è come se fosse ieri, il dolore c’è tutto, solo un po’ addolcito dalla malinconia e dalla voglia di rivedere i tuoi vivissimi occhi azzurri.

So che stai bene papà, ti ho visto tante volte in sogno  e il tuo viso era quello dei tempi migliori, il tuo sorriso illuminante come da tanto tempo non era più qui sulla terra. Si so che stai bene e che mi sei accanto,   mi sono abituata a contare ancora su di te, a parlarti e a chiederti un mano anche da li dove sei. So che mi ascolti, l’hai sempre fatto e continui a farlo.

Mi manchi papà, mi manchi davvero tanto, manchi a tutti noi. Oggi mio figlio all’uscita dalla chiesa dove avevamo insieme pregato per te, mi ricordava un episodio della sua adolescenza, una questione che ora si ripresenta per suo figlio… era un ragazzino e tu, visto che si era fatto mettere un orecchino contro la tua volontà, lo avevi lasciato a piedi ed eri ripartito in auto… eravamo tutti al mare e alla fine, quando è arrivato a casa  ci siamo fatti tutti un sacco di risate.

Oggi avrai riso anche tu, ne sono sicura. Caro il mio burbero papà con il cuore d’oro… ti mando un bacio grande. Ti voglio bene!

Fame d’amore

Sarà il clima, saranno i problemi che in questo periodo non mancano, sarà l’età… ma mi sento stanca, stanca nel fisico e giù di morale. Guardo avanti e mi pare di non avere aspettative particolari.  Mi dico che non è da me, mi dico che dovrei godere del sole, della natura, di ogni soffio leggero del vento.. ma non tutti i momenti sono uguali e questo è un momento no.

Mi manca tanto di quello che avevo solo qualche anno fa,  mi domando come mai non riesca a trovare nella mia famiglia, nella famiglia che ho creato con mio marito tutto il mio  mondo?  E’ come se non fossi mai riuscita a staccarmi dalla mia famiglia di origine e non abbia fatto altro che inserire la mia nuova famiglia in quella vecchia.  Ho sbagliato. Non so se la colpa sia solo e tutta mia, se ad esempio,siano  traumi infantili non risolti a non permettermi  di acquisire certezze affettive. Voglio bene a mio marito e ai miei figli, sono certa di questo, quello di cui non sono certa e che loro ne vogliano a me. Questa ricerca di affetto  mi perseguita da tutta la vita,  mi rende fragile e insicura nei sentimenti anche nei loro confronti…. c’è da dire però che non ho a che fare con persone particolarmente espansive e io non chiedo…. mi rinchiudo in me stessa… mi metto in u n angolo  e soffro. Ora questa situazione mi pesa, forse ho bisogno anch’io di qualche certezza e questo bisogno non può più aspettare.

Una stretta di mano e via…

Ho cambiato il sottotitolo del blog … mi è sempre piaciuta la nuova frase che ho messo, rende tutta la precarietà di questa nostra piccola vita ma  anche la bellezza di un incontro sincero tra viaggiatori di un unico treno.

Che cosa c’è di più sincero di una stretta di mano vigorosa quando incontri un amico? E’ bello pensare che nel nostro viaggiare in questo mondo, sia il viaggio lungo o breve, si possano incontrare tante persone con le quali essere in sintonia e per un attimo riuscire a  donarsi tutto l’affetto di cui siamo capaci.

A tutti gli amici  che leggono questo blog, stringo la mano con tanta sincerità.

Cerca di essere felice….

amore

amore

DEDICATO AI MIEI FIGLI

“Cerca di essere felice, perchè nonostante gli inganni e le amarezze, la vita è meravigliosa.

Ricorda che non devi mai stancarti di cercare, perchè in ogni alito di vento puoi trovare l’infinito.

Credi al grano che cresce ogni anno e dà il pane per vivere, credi al mare, al cielo azzurro del giorno ed a quello stellato della notte, ma sopratutto devi credere all’uomo. All’uomo della strada, quello che sfiori camminando, e a chi ti passa accanto, misterioso nel suo silenzio.

Fino a che ti è possibile, ma  senza mai dover chinare la testa,  cerca di mantenere buoni rapporti con tutti coloro che incontri, perchè ognuno ha una storia da raccontare, dalla quale potresti imparare qualcosa.

E”importante è che tu accetti con serenità il trascorrere degli anni, lasciando, con il sorriso sulle labbra, il passato alle spalle.

Ama sempre il tuo lavoro anche se faticoso, perchè è una delle cose più importanti che possiedi per non sentirti inutile. –

Fa come il pioppo che ad ogni primavera si riempie di foglie per ospitare i nidi, non si sente creditore, il suo compito è donare.

Non cercare Dio solo nelle chiese, perchè spesso lui cammina nelle strade per parlare anche con chi  non hanno il coraggio di incontrarLo.  La Sue luce non si oscurerà se la saprai tenere accesa dentro alla tua anima, e quella luce, per non spegnersi, ha bisogno solo di fede.

Non fingere mai negli affetti e difendi sempre l’amore che è il respiro della vita.

Solo così potrai trovare la pace che cerchi.

( Romano Battaglia)

Festa del Ringraziamento

Negli Stati Uniti celebrano una ricorrenza molto significativa e che mi piace molto, quest’anno cade il 27 novembre prossimo, è la Festa del Ringraziamento. In quel giorno tutti gli americani ringraziano il buon Dio per quello che hanno avuto durante l’anno trascorso o semplicemente per essere ancora tutti insieme a festeggiare.  Lo scorso anno, sebbene avessi perso il mio papà,  ho voluto preparare anch’io il mio giorno del ringraziamento, volevo togliere il velo di tristezza che vedevo sul viso dei miei figli e così ho addobbato la casa, sono andata a curiosare alla California Bakery che offriva un menu’ completo per la ricorrenza, e ho ordinato quello che mi sembrava più appetibile. E’ stato tutto molto bello  .. molto buono, ma soprattutto salutare: ci siamo guardati in faccia e abbiamo pensato che era bello ritrovarsi, che il nonno era li con noi e che da li dovevamo  ripartire tutti insieme.  Quest’anno vorrei fare di meglio e cominciare a procurarmi le ricette dei piatti in modo da prepararli a casa.

Per ora vi offro una e-card molto bella che prelude alla festa, per animarla cliccate sulla spiga di grano.

cliccate sul grano e la festa avrà inizio...

cliccate sul grano e la festa avrà inizio...