Una poesia di Natale specchio dei nostri tempi

Stella di Natale 1983

… e se il Bambino volesse ritornare, non ci sarebbe posto, solo nuda terra e la cometa starebbe a illuminare un desolato spettacolo di guerra. Duemila anni per niente son passati, i saggi e i potenti son Caini, l’amore e la giustizia disarmati: soltanto i poveri Gli saran vicini.
Tanti diranno inutili parole, saranno in prima fila alla capanna, al posto giusto, come sempre al sole, come se Lui guardasse a chi s’affanna e non, invece, a chi è ultimo e oppresso, a chi balbetta e non ha mai successo, si sente piccolo, mite, peccatore ed è da sempre che aspetta il Salvatore.
Solo per questi vorrà nascere ancora Colui che paga il debito per noi: apri il tuo
cuore, è quasi giunta l’ora, fagli la culla e accoglilo (se vuoi). Sarà un Natale lieto, risplendente, ti porterà se stesso come dono, ti darà tanto, non chiederà niente e sarà bello scoprire che sei buono… l’ultimo

Giancarlo Bastanzetti

(grande testimone della Deportazione in una poesia dedicata ai figli)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...