Le memorie del cuore

Oggi ho iniziato a sistemare lo studio dove lavoro.  Ci tengo al mio studio,  è come la mia coperta di Linus. Nei giorni convulsi e dolorosi che ho passato negli ultimi anni spesso mi sono rintanata in questo mio piccolo locale, ho trovato conforto  tappezzando le pareti con le foto di chi avevo  perduto  per averli  vicini, tanto vicini da poterci parlare.  E’  nel mio studio che ho portato le ceneri del mio papà, ci sono rimaste per quasi  quattro mesi e quando mi sono state tolte hanno lasciato un vuoto indescrivibile. Oggi ho trovato la forza di mettere ordine nel mio doloroso caos,  ho  raggruppato  e incorniciato le foto che erano ancora sistemate alla rinfusa e così facendo ho dato un po’ di ordine anche ai miei pensieri. Mio padre mi guarda sempre, mi è vicino come prima, ma ora è protetto da  un vetro.. ed è come se io avessi voluto proteggere il suo ricordo per conservarlo intatto. Spesso con lui c’è la mia prima cagnona, entrambi mi guardano sereni. Forse anche loro sono contenti di guardarmi da vicino… se alzo gli occhi li vedo e so che nessuno me li porterà mai via.

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