Diario e blog

Il Diario è lo strumento un po’ romantico che mi ha accompagnato in alcuni momenti della mia vita. Forse è ancora di moda o forse no, ora  è stato sostituito dal Blog,  è lo scotto che si paga al progresso tecnologico, anche se riusciamo ad esprimere le nostre emozioni e a segnare delle date importanti della nostra esistenza con dei pensieri o con il racconto vero e proprio di quanto ci è accaduto anche con il computer.  Certo rinuciamo a scrivere con la penna su quel bel libricino che si chiudeva con l’elastico e al quale era stata dedicata anche la bellissima canzone “The Diary” (chi se la ricorda?) ma  riusciamo a personalizzare il nostro blog con le immagini che più ci piacciono e siamo soddisfatte ugualmente.

Il primo diario che ricordo di aver tenuto risale alle scuole medie. Alla fine dell’anno scolastico tutte le compagne di classe lasciavano un pensiero, un piccolo ricordo del tempo trascorso insieme, si faceva a gara a chi faceva il disegno più bello, avevamo tutte un gran da fare a scambiarci i diari, fino a che il giro era completo.

Tenni poi il diario dei miei figli: la foto da piccolissimi, il battesimo, il primo sorriso, il primo dentino, il peso, l’altezza e così via fino al loro primo anno di vita o forse il secondo. Diari gioiosi, ogni pagina era un loro progresso e una mia piccola soddisfazione, i bimbi crescevano bene e io condividevo con loro tutto quanto, un periodo meraviglioso.

Negli anni a seguire  abbinai la parola Diario alla scuola, alla verifica dei compiti e delle lezioni che i bambini avevano da preparare, alle note da firmare, agli avvisi degli insegnanti.. ricordo che il mio figlio maschio, che con la scuola non aveva un gran feeling, era solito scrivere lui le note per la maestra, con le conseguenze che potete immaginare. Era vita vissuta anche quella e il diario ne prendeva costantemente nota.

Gli anni passarono e il mio diario  venne messo nel dimenticatoio. A volte non si ha il tempo e nemmeno la voglia di riflettere su quanto accade,  ci si limita vivere senza porsi troppe domande .. forse le risposte non ci piacerebbero.

Un brutto giorno del 2003 poi scoprii che mio padre era malato, una malattia devastante come l’Alzheimer lo aveva preso di mira, era agli inizi e io, spaventatissima e disorientata sentii il bisogno di sfogarmi con qualcuno e quella sera aprii un blog, questo blog. Iniziai a raccontare, ero un fiume in piena… ogni giorno le mie emozioni, le mie sensazioni accompagnavano i danni che il signor Alzheimer procurava al mio papà, ma anche alle nostre vite. Per quattro anni annotai, commentai, inondai la tastiera di lacrime, soffrii con le amiche che nel frattempo avevo conosciuto, condivisi tutto e scoprii quale meraviglioso strumento fosse il blog. Il mio diario era li, era un po’ meno discreto di quello che avevo cominciato a scrivere alle medie, ma era una pagina di vita viva e pulsante in continuo aggiornamento e forse faceva del bene anche ad altre persone. Mio padre se ne andò, ma io continuai a scrivere… lo sto facendo anche ora e condivido con voi la mia riflessione. So che molte amiche hanno seguito il mio esempio e così capita spesso che per sapere come vanno le cose andiamo a leggere i rispettivi blog e ci aiutiamo con una parola, con  una frase e quando siamo più fortunate riusciamo anche a vederci in faccia creando una bella amicizia reale, che va oltre il diario, oltre il blog e arricchisce la nostra vita.

vecchio diario

5 thoughts on “Diario e blog

  1. ciao;
    premetto che ti seguo sempre…
    Io ho iniziato a tenere un diario quando ero alle superiori perché la mia insegnante di italiano me lo aveva consigliato per migliorare il mio stile…e da allora non ho più smesso! Anche il mio modo di tenere il mio “piccolino” è cambiato nel tempo: all’inizio lo tenevo sui fogli quablock e lo vedevo crescere man mano nel quaderno ad anelli. Oggi, nel 2010, lo tengo con il pc, usando open office e proteggendolo con una password (gli occhi indiscreti sono sempre in agguato anche in famiglia🙂 ). Ogni tanto mi vengono delle cresi esistenziali del tipo: è meglio scrivere a penna o col pc? ma poi la praticità della tecnologia la fa da padrone e torno in me.
    concludo con una domanda: non ti senti troppo esposta a pubblicare cose così personali ed intime su un blog? io un blog ce l’ho ed ho provato a scrivere cose mie, ma poi le ho sempre cancellate perché le ritenevo troppo intime…
    ok ora ti saluto…
    a presto
    Rob

    • Ciao Rob,
      per rispondere alla tua domanda… il blog è anonimo quindi non mi sento troppo esposta, ma se anche lo fossi il mio bisogno di comunicare è immenso e poi ho scoperto che molte persone trovano conforto in quello che leggono e questo mi fa piacere.
      Credo però sia una questione di carattere.

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