Feste e malinconia

Dicono che le Feste Natalizie portino con se tanta depressione e credo sia vero.

Io stessa se da un lato vorrei lasciarmi prendere dalla frenesia dei preparativi: gli addobbi, i regali, l’atmosfera magica della città, gli incontri con gli amici e lo scambio dei regali, dall’altro vorrei addormentarmi e svegliarmi il 6 di gennaio.

La verità è che ho dei ricordi molto penosi legati a queste feste, la verità è che da quanto il mio papà se ne è andato è rimasta una sola famiglia, la mia… formata da 6 persone più il cane e basta. Certo sono fortunata, c’è chi la famiglia non ce l’ha nemmeno, ma il mio pensiero corre alle belle riunioni conviviali, all’allegria di mio padre, alla sua capacità di catalizzare tutti attorno a se e di “usarmi” come riferimento per ogni festa…. la mia casa era sempre a disposizione e lui lo sapeva.

Non ho la stessa capacità di mio padre di attirare le persone, sono sempre frenata per la paura di disturbare, questo purtroppo fa parte del mio carattere e della mia infanzia senza sicurezze… a volte non invito nemmeno per timore che la risposta sia un “… scusa, ma non posso….”  Penso sempre che chi desidera passare le feste con noi può farsi avanti, ma anche questo è sbagliato.. credo che a tutti faccia piacere essere invitati..

Insomma sono un po’ complicata e cambiare è difficile ma ci si può provare.

11 thoughts on “Feste e malinconia

  1. in questo periodo sentiamo molto la mancanza di persone a noi care però sono convinta che dobbiamo sforzarci per cercare di creare un’atmosfera serena nelle nostre famiglie.
    io credo che il tuo progetto fatto di Natale in montagna e pranzi al calore del camino di una baita sia stupendo sono convinta che accanto ai tuoi affetti passerai una giornata bellissima.

  2. Amo molto il Natale, ma soprattutto amo i preparativi che portano al natale. Mi piace fare l’albero e la sera adoro stare seduta sul divano al buio a guardare le lucine dell’albero che lampeggiano. Il Natale, però, è una festa molto controversa che porta ansia in parecchi. Sempre più spesso mi capita di sentire persone che dicono che vorrebbero addormentarsi verso il 20 dicembre e svegliarsi dopo l’Epifania: anche per me è la stessa cosa: sento molto la mancanza del Natale trascorso in famiglia con i miei genitori, mio fratello, gli zii, i cugini quando serenamente e allegramente si passava la giornata a tavola, e il pomeriggio/sera giocando a tombola e a Monopoli. Se guardo in quel ricordo come in una fotografia mi rendo conto che la gran parte delle persone non c’è più e i pochi rimasti sono tutti presi dal loro mondo. Il collante che teneva unita la famiglia non c’è più e i valori sono mutati. Ormai le famiglie si riducono sempre più, le persone che trascorrono il Natale in solitudine sono sempre più e allora è giusto che ognuno di noi pensi a trascorrerlo nel modo più sereno possibile: la scelta che hai fatto sicuramente è la migliore, è il modo più giusto per trascorrere una giornata un serenità con tuo marito e tua figlia.
    E poi dai qualche giorno prima della nostra partenza organizzeremo una bella cena insieme qui a casa mia, così faremo un’anteprima del Natale e quella serata sarà serata scaldata dall’affetto che ci unisce.
    Un abbraccio

  3. E’ vero, le festività natalizie non sono più le stesse. Ma anche le altre feste non sono più le stesse. Sono cambiati i tempi, i rapporti umani , le aspettative.
    Anche io ho nostalgia dei preparativi; anche io mettevo sempre a disposizione la mia casa dove convergevano tutti, sia i miei parenti, sia quelli di mio marito che, fortunatamente andavano d’accordo.
    Ora che siamo sempre di meno ed anche con delle presenze gravemente malate, é logico che non siamo più gli stessi.
    Portiamo però nel nostro cuore il ricordo di momenti belli che nessuno ci può togliere. Dipende da che uso ne facciamo. Potrebbero rappresentare un momento dolce come invece potrebbero farci spofondare nella malinconia.
    Credo che un pò a tutti noi accadano le due cose insieme.
    Prepariamoci quindi ad affrontare questo Natale con il suo significato religioso in primo luogo e, se ci riusciamo, inventandoci un sorriso .
    Ti abbraccio.

    • Ciao Patrizia,
      i ricordi dolci e malinconici allo stesso tempo sono comunque una ricchezza per tutti noi, sono frammenti di vita irripetibili ai quali non si può rinunciare. E’ importante secondo me, vivere pienamente la festa religiosa della venuta di Gesù, la serenità arriverà.
      Cari saluti.

  4. Ti prego invita me, faro’ di tutto per dirti che posso! Ma se davveroTi dicessi che non posso, sappi che sarebbe legato a puri impedimento geografici e rattristerà piu’ me. In ogni caso, mi autoinvito virtualmente. E se non sono troppo invadente, la mia banda di pelosi, sarà con me ad augurare a te e ai tuoi cari tutto cio’ che di bene esiste.

    • Sei invitata Laura e solo il fatto che tu me l’abbia chiesto mi rende immensamente felice. E’ la vicinanza che conta e io so che il giorno di Natale, pur molto distante da me, mi sarai accanto e io lo farò con te.
      Buon Natale!

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