Privazioni affettive

Oggi non è giornata e l’ho capito quando ho aperto gli occhi…  pensando ai miei affetti ho dovuto ammettere con me stessa che non ho di che rallegrarmi.  Non voglio lagnarmi di nessuno dei miei famigliari,  credo che ognuno di loro dia il massimo di quello che può dare, ma il problema è che a me  non basta. Non credo di chieder molto se ricerco il dialogo, se mi farebbe piacere un abbraccio, se vorrei vedere la mia casa un po’ più frequentata da figli e nipoti… Amo le riunioni famigliari, amo condividere le mie emozioni ed esternare i miei stati d’animo, ma sembra che questo non interessi più nessuno e i miei tentativi cadano nel vuoto.

Sono proprio scoraggiata,  non escludo comunque che tutto questo dipenda da me, forse non so dimostrare quello che sento, non riesco ad entrare in sintonia con il resto della famiglia. Qualche tempo fa non era così però… e allora mi sento disorientata e dispiaciuta. Possibile che io sia così cambiata o che siano cambiati mio marito e i miei figli?

Non ho comunque intenzione di piangermi addosso, quello che mi serve ora  è un impegno fuori casa, qualche cosa che mi aiuti a colmare i miei vuoti affettivi, ho già in mente un progetto, mi darò da fare per realizzarlo.

Chissà, magari questo impegno potrà segnare  una svolta importante per la mia vita.

Dimenticavo, chi non tradisce negli affetti è lei, la mia cara dolcissima Flora.

n1143519886_202938_4821I colori della vita

2 thoughts on “Privazioni affettive

  1. non credo che tu non sia capace di mostrare il tuo affetto, credo piuttosto che essendo dotata di una grande sensibilità, avverti piccole sfumature e sensazioni che normalmente le persone vivino a te non percepiscono.
    Tu sai che io sono un pò come te e a volte mi rendo conto che forse pretendo troppo, che forse le persone che mi stanno accanto hanno il loro modo di comunicarmi il loro affetto.
    Credimi, sono sicura che tu sei molto amata dalla tua famiglia….forse è solo un periodo di stanchezza, di tristezza e allora vedi tutto in negativo.
    Ricordati che la strada è sempre in salita ma, piano piano, raggiungiamo sempre la vetta.
    un abbraccio

    • Probabilmente è come dici tu, io so di pretendere molto ma credo anche di dare molto, forse troppo. Questo mio “volermi sempre caricarmi sulle spalle o condividere i problemi di tutta la famiglia” non mi mette al riparo poi da tante delusioni. In fondo dovrei starmene tranquilla e pensare un poco a me stessa, vedo che gli altri lo fanno e vivono meglio.
      Questione di carattere, ma non è mai tardi per imparare o almeno provarci anche se il mio intendere la famiglia è proprio condivisione. Me ne farò una ragione.

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