Sui sentieri dell’infazia

Spesso ho raccontato delle mie vacanze di bimba sui monti della Valle d’Intelvi, di quelle vacanze ho ricordi bellissimi legati al mio papà, alla mia nonna paterna e anche ai miei cugini veronesi. Recentemente ho scoperto che anche per i cugini, che spesso ci raggiungevano a Montronio, quei giorni erano stati davvero speciali, per me avevano una grande simpatia, io ero la piccola di casa e le mie marachelle di allora fanno ancora parte dei loro divertenti racconti.

Lanzo d’Intelvi è l’ultimo paese della Valle e per arrivarci dalla parte italiana si passa obbligatoriamente per Montronio. Non ho potuto fare a meno di fermarmi e di dare un’occhiata alla ricerca di qualche cosa di famigliare a distanza di tanti, tanti anni.

Il paesino è rimasto intatto e io ho potuto ritrovare anche la piccola casetta che ci veniva affittata per i mesi estivi, è un po’ decadente e chiusa ma è ancora li a ridosso di un torrente che allora mi sembrava enorme e invece è un rigagnolo.. scherzi dell’infanzia.

 

vecchia, chiusa.. ma c'è. La piccola casetta delle mie vacanze

vecchia, chiusa.. ma c'è! ...la piccola casetta delle mie vacanze

 

Il bar sul curvone, che era la fermata dei pulman che arrivavano da  Milano, è stato trasformato nella trattoria Hosterietta,  ne abbiamo approfittato e ci siamo concessi un bel pranzetto: ossi buchi e polenta!

Ci siamo incamminati per la strada tutta ciotoli che porta verso Castiglione e alla prima curva ho ritrovato la “mia” Madonnina, una cappelletta che era la mia sosta quotidiana quando ritornavo a casa con il pentolino di latte appena munto.. mi fermavo alla sua ombra, dopo una estenuante salita e il più delle volte mi ero bevuta tutto il latte…. 

la "mia" Madonnina

la "mia" cappelletta

Facevo un segno di croce e mi incantavo davanti al  bel bassorilievo della  Madonna con il Bambino, la loro espressione era  dolcissima e rassicurante.

Il bellissimo bassorilievo

Il bellissimo bassorilievo

 

Improvvisamente mi sono sentita a casa, come forse non mi accadeva da tempo nemmeno a Milano,  mi sono accorta di conoscere quei luoghi come le mie tasche…il lavatoio,  la strada che porta al grande torrente, le villette delle mie amiche, i prati che hanno visto le mie scorribande e il piccolo cimitero, difronte alla grande chiesa, dove noi bambini villeggianti avevamo accompagnato  “nonno Marsilio”, il papà del nostro padrone di casa,  che ci preparava sempre la polenta sul fuoco vivo del camino.

Il lavatoio

Il lavatoio

E’ stata una giornata molto bella  e io ne avevo tanto bisogno.

La nostra gita  si è conclusa felicemente a Lanzo, dove abbiamo trovato casa per le vacanze per i tre mesi estivi… un po’ come una volta,  solo con  qualche anno di più e qualche assenza.  

Se è vero che i nostri cari non ci lasciano mai davvero,  sono certa che queste vacanze saranno molto condivise.

15 thoughts on “Sui sentieri dell’infazia

  1. posti bellissimi che conosco, un lontano ricordo di bimba
    un luogo dove in estate trascorrevo delle bellissime vacanze con i miei cari
    sentirne parlare mi mette la voglia di tornare
    per riscoprire qualcosa del passato che il tempo ha un pò logorato
    capisco le tue sensazioni
    fan parte del percorso della vita
    e se ci pensi alla fine potremmo scrivere un libro di tutti i momenti che ci han viste crescere
    buona giornata

    • Davvero? Bellissimo che anche tu conosca quei luoghi. Il mondo è proprio piccolino. Io sono tornata proprio perchè gli anni di vacanza in Val d’Intelvi sono gli unici da essere rimasti incontaminati dalle brutture che ho vissuto.

  2. questo tuo post mi ha resa davvero felice!
    ti ho sentita serena e in pace!
    spero che tu passerai delle giornate di grande pace e serenità in questi luoghi che io non conosco….però…magari farò una gita estiva e verrò a trovarti e forse insieme potremo salire alla chiesetta!

  3. Sono contenta di aver letto , oltre alle descrizioni, anche il tuo entusiasmo.
    Mi ha fatto enormemente piacere.
    Un grande abbraccio.

  4. Cara appasionata, pensa che io sono nata a san fedele d’intelvi ed oggi vivo nellaprovincia di rovigo da piu’ di 30 anni, ma il mio cuore e’ la’ e i ricordi restano dentro di me, i posti che tu hai descrittto li conosco benissimo,sono un piccolo paradiso….aspetto una tua risposta anche su facebook se ti va!!! A presto.Doretta.

  5. Bellissimi ricordi, ho passato anche io l’infanzia a Montronio e dintorni, ci sono tornato Domenica 2 Agosto 2009 e sono entrato a Montronio nella casa dove ho trascorso le vacanze nel 1972-73-74- non entravo in quella casa da 35 anni e’ rimasto tutto identico, a proposito del bar sul curvone era il bar Moneta ed era il posto telefonico dove il proprietario a piedi ti veniva a chiamare se avevi ricevuto una telefonata,erano proprio altri tempi altro che cellulari,sono andato giù al parchetto giochi della pro-loco e i giochi (scivolo-altalena) un pò arruginiti sono ancora quelli originali di un tempo be devo ammettere che l’emozione cè stata, l’unica cosa che mi dispiace e che il paese sta inesorabilmente morendo, non è rimasto nessuno il 90% delle case sono vuote.
    Comunque ci tornerò
    maurizio

    • Grazie Maurizio per avermi ricordato il nome del Bar Moneta, mi ha fatto tanto piacere, io alloggiavo nella casetta bassa nella corte davanti al bar, ti assicuro che anche a me è spiaciuto di vedere il totale abbandono in cui versa il paese,ma la valle, quella è bellissima. Ho preso casa a Lanzo e apprezzo sempre di più il verde che mi circonda e la natura incontaminata.

  6. peccato maurizio che ti sia sembrato una frazione che sta morendo; forse sei capitato in un periodo affollato dai villeggianti e poco dai residenti, quindi chissà che si è detto. ti aggiorno comunicandoti che sta per diventare un piccolo centro pieno di giovani residenti. speriamo che non si affolli troppo, che rimanga intatto per sempre quindi che non ci costruiscano troppi edifici intorno.
    Vieni a trovarci quando i milanesi non creano confusione. vedrai che la pace di un tempo la si respira ancora.
    ciao cesare

  7. ancora….. ad “appassionata”
    io lo vivo in pieno montronio……. per niente mi sembra abbandonato. anzi, forse è uno dei centri storici della Valle meglio conservato. cos’hai visto quando sei salita? cmnq meglio pochi che troppi turisti.

  8. Bellissimi ricordi,posso dire c’ero anch io,ricordo benissimo i tuoi cugini che saluto,ti ringrazio di avermi fatto rivivere quei momenti.

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