I luoghi dell’infanzia

Oggi sono tornata nel  luogo dove ero solita trascorrere le vacanze estive con la mia nonna, la valle è laterale al lago di Como e si protende dolcemente verso la Svizzera, in alto, dall’ultimo paese,  si possono ammirare sia il Lario che il lago di Lugano, uno spettacolo.  A distanza di cinquant’anni ho trovato molte cose che mi erano  famigliari, come se il tempo si fosse fermato.. certo è  tutto più piccolo,  naturale che sia così,  io a quell’epoca vedevo il mondo con gli occhi di una bimba. In quel piccolo paese ho trascorso le vancanze più belle dalla mia infanzia, per quattro anni mi sono goduta la natura e la libertà. Mentre guardavo il muretto che costeggiava la mia vecchia casa vedevo ancora  i  miei compagni di giochi, molti di loro abitavano come me a Milano, altri vivevano li. Non c’erano pericoli allora e la nonna mi consentiva di giocare in allegria e serenità, ricordo la durata interminabile delle giocate a nascondino, i salti spericolati nella cascina per “schiacciare il fieno”, le indigestioni di frutta.. quasi sempre acerba, le nocciole e le noci staccate dalla pianta e le mani tutte marroni, e poi  “le prove di abilità” per vedere chi salvata più in alto. Ogni tanto la nonna mi faceva indossare un vestitino bianco a pallini blu,  ce l’ho ancora davanti agli occhi, quello era il segnale che stavano arrivando i miei genitori. Allora mi mettevo in piedi  sul muricciolo  che costeggiava la provinciale ad espettare il pulman che arrivava da Milano e quando li vedevo scendere venivo presa da una sorta di timidezza mista ad emozione, il bacio di papà mi faceva sempre arrossire.

Ora ho il cuore colmo di emozioni e mi fermo qui… ma ho molte cose da raccontarvi, piccoli tasselli di una porzione della mia vita… bellissimi!

6 thoughts on “I luoghi dell’infanzia

  1. incredibile!
    sono passata da qui dopo aver scritto un post sul mio blog…vai a vedere!
    sono contenta per le emozioni che hai provato oggi, sono dolci ricordi che conserviamo nel cuore…”la nostalgia è l’amore che resta”
    un abbraccio

    • ho visto il tuo post, incredibile…. la nostra telepatia non ha confini. E’ stato bello rivedere i luoghi dove sono stata felice e spensierata, ritrovarli quasi intatti mi ha fatto tanto piacere. Naturalmente i ricordi sono riaffiorati come una valanga e io mi sono lasciata travolgere …..

  2. Sono gli stessi miei dolci e teneri ricordi, legati alla stessa valle, negli anni dal 1953 al 1959 quando ero una bambina piccola, e a Casasco con la mia famiglia trascorrevamo felici le nostre vacanze. Passavamo le ore nei boschi a raccogliere ciclamini e vivevamo giorni che, seppur fossi molto piccola, sono rimasti indelebili dentro di me…
    Ero così piccola che Nonna Rachele, la nostra proprietaria di casa, mi metteva in una gerla e un pò sulle sue spalle un pò su quelle del mio papà andavo su e giù per la valle, così come adesso i ricordi vanno su e giù in me…
    Un abbraccio

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