Caro papà,
un anno fa, in un giorno come questo, hai intrapreso da solo il tuo ultimo viaggio. Non sono riuscita ad arrivare in tempo per abbracciarti forte, per dirti che il mio amore non ti avrebbe mai lasciato, che ti avrei cercato ogni giorno e per tutta la vita, nelle piccole e grandi cose che avevamo condiviso. Mi sono trovata improvvisamente sola e spaurita e ho rimpianto perfino il dolore che provavo nel vederti tanto malato. Poi ti ho ritrovato, ho ascoltato il mio cuore e ti ho ritrovato. Non ho mai smesso di parlarti, di confidarmi con te e ti ho sentito vicino, ti ho sentito parte di me con un solo limite, quello di non poterti riabbracciare fisicamente. Tu ed io come sempre, sullo stesso filo d’onda, in perfetta sintonia ma fisicamente separati, io in qesto piccolo mondo mortale e tu proiettato negli spazi infiniti. Oggi alla funzione in tuo ricordo, seduta accanto ai miei figli e alla ragazza che ti ha curato tanto amorevolmente, ho avvertito il tuo sguardo pieno di tenerezza e, strano a dirsi, mi è tornata alla mente una storiella buffa che raccontavi sempre, così all’uscita dalla Chiesa, tra una lacrima e un sorriso l’ho raccontata ai ragazzi per confortarli, ma senza successo. Manchi tanto a tutti noi: ci manca il papà, il nonno e l’uomo straordinario che sei sempre stato, senza di te è come se nulla avesse più senso.
So che a noi tocca proseguire il cammino senza di te ma sono certa che tu continuerai a guidare i nostri passi, ora un poco più incerti e, come sempre, ti occuperai dei tuoi nipoti e farai arrivare loro il consiglio giusto al momento giusto. So che farai tutto questo per noi.
Grazie papà e un bacio grande! … dimenticavo, questi fiori sono per te!



Condivido con te il ricordo del tuo meraviglioso papà che dal cielo ti guarda, ti protegge e ti sorride nella consapevolezza dello sconfinato amore che gli hai voluto, gli vuoi e gli vorrai per sempre.
Un abbraccio.
Patrizia.
grazie, oggi è davvero una giornata tristissima.
Questi splendidi ricordi del tuo papà ti accompagneranno tutta la vita e, giorno dopo giorno, leniranno il tuo dolore.
Lo spero tanto, anche se oggi è stata una giornata veramente terribile.
Sai, ti capisco molto bene, anche il mio papà mi ha lasciata 13 anni fa, ed anche lui ammalato di Alzheimer…Quando mi dicevano “Ma tu vai sempre là e lui non sa chi sei tu” io rispondevo “Lui non sa chi sono io ma io so perfettamente chi è lui”. A me bastava il suo sorriso quando lo chiamavo papà, e lui si girava e mi sorrideva. Non so se mi riconoscesse o no, ma io so che ero lì con lui e gli stringevo la mano, lo accarezzavo, l’aiutavo a mangiare e mi spaventavo quando faceva fatica a deglutire….Gli ho voluto e gli voglio un bene immenso, tra di noi c’era un’intesa perfetta. Mi ha dato tanto, è stato un papà e un nonno meraviglioso, e da lui ho avuto un’eredità grande, il meglio ….di tutto!
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
Pensa questo anche tu….il tuo papà ti sarà vicino, la sua mano nella tua, e tu questa sensazione la proverai ogni volta che avrai bisogno di lui, sentirai il calore delle sue dita e del suo cuore…
Cara Rosita, racconti le stesse identiche cose che facevo e dicevo io con il mio papà. Anche il mio papà mi ha dato tanto, mi ha dato tutto e io sono orgogliosa di assomigliare a lui sia nei tratti del viso sia nel carattere. Ripensando a lui capisco molte cose che prima davo per scontate. So che il mio papà mi sarà sempre vicino, mi darà la mano e mi aiuterà ad andare avanti….
Grazie per le tue parole bellissime, mi hai emozionato e mi hai fatto un grande regalo.
Ciao!
grazie per le belle parole
se ti può servire ho trovato questo sito che parla di padri, di papà
http://www.paternita.info
un caro saluto
ross