http://www.vigorelli.org/storia/stcenni.html
Dal 18 di luglio prossimo il centro islamico e la annessa moschea dovrebbero trasfersi da via Jenner (dove per 20 anni 4000 islamici hanno pregato sul marciapiede in ginocchio rivolti alla Mecca con gravissimi disagi per i residenti, al Velodromo Vigorelli sito in zona Fiera a due passi da Corso Sempione a due passi dall’ingresso Carlo Magno di Fiera Milano City e inserito completamente nel progetto City Life, che partendo dall’abbattimento di una parte delle vecchie strutture fieristiche ridisegnerà la città con grattacieli, zone verdi e molto altro. I cittadini del comitato Vigorelli-Carlo Magno, che si è creato in un batter d’occhio, appena si è sparsa la notizia che il Comune aveva firmato questo accordo con l’Imam, ha già fatto sapere che non intende rimanere inerte davanti allo scempio della zona, alla caduta verticale dei prezzi delle case,

Islamici in preghiera in Via Jenner
Non abito così vicino alla zona del “fattaccio” dall’essere coinvolta nei disagi che i cittadini giustamente denunciano, ma amo il Vigorelli. Ricordo che il prestigioso velodromo fu teatro di tanti eventi gloriosi per il ciclismo italiano, ricordo le mitiche 6 giorni vinte inesorabilente da Maspes o da Moser e i molti trofei che si sono aggiudicati i nostri ciclisti e NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE che un’altra immagine storica di Milano vada cancellata. Per il Vigorelli, che è in buone condizioni ma non a norma rispetto agli standard europei, erano previsti interventi di adeguamento UE in concomitanza con la realizzazione di City Life.
Il Comune da parte sua, ci racconta che si tratta di scelta provvisoria, parla di fine settembre per individuare una ulteriore sede e allora la presa in giro diventa macroscopica: i cittadini, spesso dotati di maggior buon senso di chi li governa, fanno sapere che se la scelta è di soli 2 mesi le cose potrebbero rimanere come sono, non è produttivo devastare un’altra zona per rimuovere un problema, meglio risolverlo definitivamente con l’individuazione di un’area dove gli islamici possano costruirsi la loro moschea. E francamente poco importa che la Lega abbia fatto promesse elettorali agli abitanti di Viale Jenner per poi scontentare un altro quartiere senza risolvere nulla. Non è così che si governa.
E gli islamici che dicono? Loro vogliono un’area raggiungibile con i mezzi pubblici, che non sia fuori Milano e non vogliono pagare l’affitto del Vigorelli, 800 Euro ogni venerdì sono troppi…. ma forse non tengono conto che sono 4.000. Hanno anche aggiunto che se avranno un’area saranno in grado di costruirsi una moschea con i propri fondi.
Premetto che è legittimo che gli esuli di via Jenner trovino una loro collocazione, le loro necessità vanno rispettate, infatti a Milano esistono già altre moschee che non hanno mai dato problemi a nessuno, ma è altrettanto legittimo che chi abita nei pressi del Vigorelli non voglia essere la vittima sacrificale di una scelta scellerata. La permanenza del centro islamico in via Jenner ha dequalificato la zona, ha deprezzato le case, ha incentivato l’apertura di negozi islamici a discapito di quelli italiani, tutto questo accadrebbe indubbiamente anche al Vigorelli.
Per farla breve, se il Comune non ritornerà sulle sue decisione – e qualche scricchiolio sembra esserci – il 18 luglio dalle 8 di mattina il comitato Vigorelli-Carlo Magno presidierà la zona per non consentire l’accesso dei mussulmani al Velodromo. Chi condivide questa posizione e abita a Milano, dia una mano. Non si tratta di fare una guerra di religione, e nemmeno una guerra tra quartieri, si tratta di far capire al Sindaco e agli Assessori che hanno avallato questa scelta, che i problemi non si spostano si risolvono, se si è in grado di ben governare.




Con la presente intendo evidenziare che il neo comitato Vigorelli Carlo Magno non ha NULLA A CHE VEDERE con il Comitato FIERA CARLO MAGNO del quale ne sono presidente e che è presente sul territorio con statuto da settembre 2006.
Non condividiamo i principi e le modalità intraprese dal neo comitato.
Ma, per la verità, nessuno ha scritto che i due comitati avessero qualche cosa a che vedere….. io personalmente non faccio parte del comitato citato e non sapevo nemmeno che il suo esistesse….
La Lega probabilmente avra’ pure fatto promesse in campagna elettorale agli abitanti di viale Jenner, ma Forza Italia ed AN hanni subito preso le difese del loro elettorato di zona Fiera. E’ triste che problemi cosi’ seri per la citta’ vengano affrontati solo con la logica del ritorno elettorale. il problema in viale Jenner persisteva da anni e non era solo legato alla presenza degli islamici durante la preghiera del venerdi’. il problema e’ ben piu’ serio perche’ parlando di fedeli si pensa a gente che prega e poi se ne va, invece la presenza del cosiddetto ”CENTRO
CULTURALE” crea agglomerati di persone che si riversa sulle strada urina vomita, si siede sule vetture dei residenti come fossero panchine: parliamo chiaro si si fosse trattato di una Chiesa Evangelica o di una Sala del Regno dei Testimoni di Geova sarebbe stata un’altra cosa…. purtroppo il livello di socialita’ ed educazione degli islamici e’ molto bassa e giustamente tutti hanno paura di averli sotto casa.
Certo, convido il suo commento. Pensi che al Vigorelli si sono presentati solo 500 islamici per la preghiera contro i 4000 previsti. E’ stato detto che gli altri 3500 avevano paura di essere in un luogo recintato perchè irregolari.
Il problema allora, oltre a tutto quello che lei dice e che è sacrosanto, è anche di sicurezza. Prima di dare spazi a centri sociali e moschee verifichiamo chi le frequenta. Chi si prenderà la briga di controllare i 3500 irregolari che venerdì hanno dato forfait?