Oggi un piccolo gesto inconsapevole mi ha riportato con la mente al mio papà, mi si è stretto il cuore pensando a come portava la sua famiglia in palmo di mano, a come ne era fiero. Purtroppo nella famiglia ci credevamo solo noi due, io e lui, legati anche in questo da una fede incrollabile nella persone e negli affetti più cari. In cuor mio sapevo con con la morte di mio padre sarebbe finito tutto ed è stato così da subito, nello stesso giorno del suo funerale. La dissoluzione della sua famiglia è stata netta e visibile a tutti: io, mio marito con figli e nipoti seduti da un lato della chiesa e gli altri dall’altra, due orazioni funebri diverse composte in una sola grazie alla saggezza del sacerdote, l’una che liquidava la vita di un uomo a con due banali righe di circostanza, l’altra che raccontava con tenerezza e riconoscenza tutto ciò che quell’uomo era stato e aveva fatto. Poi sono arrivate le azioni ignobili fatte di disprezzo, di rancore e di negazione, come se mio padre non fosse mai esistito e tutto questo riguardava naturalmente anche me, io e lui cancellati, morti insieme. Io orgogliosa di assomigliargli, loro impegnati a disfarsi di tutto quello che era suo. Io con la voglia di consegnare alla storia quello che nella vita aveva fatto scrivendo un libro e loro impegnati a non ricordarlo nemmeno disertando la funzion religiosa che ho fatto celebrare in suo ricordo. Ora la situazione è precipitata, ora lavorano gli avvocati. La giustizia farà il suo corso, ma i tempi saranno lunghi. Saprò aspettare, non ho più nessun affetto da salvare. Questa consapevolezza fa male, fa soffrire, ma solo accettandola riuscirò ad uscirne. Ho tante cose belle da fare e mio padre mi direbbe di andare avanti senza voltarmi, mi direbbe che occorre rincorrere i sogni e credere che si possono realizzare per far si che si realizzino davvero.





Io non sono saggia come il tuo papà però l’ho sempre insegnato ai miei figli : occorre rincorrere i sogni e crederci fino in fondo, questo è l’unico mezzo per poterli avverare e per avere la giusta serenità e il giusto equilibrio.
Devi essere orgogliosa di assomigliare tanto al tuo papà, questa è la grande eredità che ti ha lasciato. L’eredità che ha lasciato solo a te!
Un abbraccio