Nel pomeriggio di ieri papà è sceso a casa mia, l’ho visto abbastanza bene, se consideriamo la malattia e quanto ha appena passato. E’ entrato chiedendo permesso e andando a cercare poi mia figlia e mio marito, segno questo di una certa presenza a se stesso. Abbiamo guardato un poco la Tv, lui ha fatto i suoi commenti e anche qualche risatina, poi ha chiesto di salire a casa sua. La cosa veramente strana è che in questo periodo la sua memoria sembra essere più viva e la sua voglia di comunicare più accentuata. Credo che cocktail di farmaci che aveva preso gli oscurasse ancora di più la mente, ora assume una dose minima di farmaci, quello che basta per tenerlo calmo, e sembra che le cose vadano meglio.
Oggi guardando mio padre, mi ritrovo a pensare che forse avrebbe potuto non essere qui. Se quel 21 settembre lui fosse stato accolto nel ricovero dove era stato portato, probabilmente oggi non ci sarebbe più. Pensando a questo devo credere che mio padre lassù sia amato. Considero quanto è accaduto un fatto che ha del miracoloso, non nascondo che quel giorno avevo perso tutte le speranze, tutti i miei tantativi per evitargli il ricovero erano falliti e allora mi ero affidata alla preghiera. Ho pregato una notte intera. Quando sembrava non esserci più alcuna via d’uscita tutto è cambiato e mio padre è stato rimandato a casa. Oggi mio papà è a casa sua, ha una brava badante e sembra stare meglio. Ora so che le preghiere sono ascoltate quando vengono dal più profondo del cuore e questo mi rassicura molto.
lunedì, ottobre 16, 2006


