Sta finendo una giornata costellata di brutte notizie, la più triste in assoluto è la morte dello zio Amedeo Ci ha telefonato la moglie alle 3 del pomeriggio, a NewYork erano le 9 di mattina, per darci la notizia. Ce lo aspettavamo perchè era malato da tempo, ma ora mi piace ricordarlo nella sua bella casa di BlueBell in Pensylvania, affaccendato con i suoi allievi o indaffarato ai fornelli. Non lo vedevamo da 6 anni, ma eravamo sempre in contatto e lo sentivamo tanto vicino. Era una cara persona, professore di violino e concertista, salutista da sempre, tanto da arrivare a 87 anni. Ciao Amedeo, ora potrai suonare con gli angeli. Ti voglio tanto bene!
17 gennaio 2005